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Orsoni 'salva' la Piazza dai concerti
"Dal 2011 un solo evento all'anno"

Un ritorno

al passato. Il sindaco di Venezia Orsoni 'chiude' Piazza San Marco alla raffica di concerti che ormai la monopolizzano ogni estate. «Dal 2011 ospiteremo solo un concerto all'anno in Piazza San Marco e dovrà essere di grandissimo livello e capace di generare risorse significative per la città"
VENEZIA. In nome della sua tutela, con un atto di realismo illuminato, Orsoni «chiude» Piazza San Marco alla raffica dei concerti che ormai la monopolizzano ogni estate, con esiti modesti anche sotto il profilo economico, oltre che negativi per la sua conservazione. «Dal 2011 ospiteremo solo un concerto all'anno in Piazza San Marco e dovrà essere di grandissimo livello e capace di generare risorse significative per la città. Non è stato possibile adottare questo criterio già da quest'anno, per impegni sottoscritti in precedenza per alcuni concerti, ma dal prossimo sarà certamente così».

Il sindaco ha spiegato con chiarezza la nuova linea sulla Piazza, in decisa controtendenza rispetto a quella adottata dalla Giunta Cacciari, che aveva invece moltiplicato il numero dei concerti a San Marco.

«Emerge la necessità di una maggiore tutela di Piazza San Marco - ha sottolineato il sindaco - sia dal punto di vista architettonico, sia da quello della sua immagine. Esistono molti altri luoghi a Venezia dove poter organizzare questi eventi ed è tempo si inizi una riflessione in questo senso. Per di più stiamo verificando le ricadute economiche per la città, ma da una prima rilevazione sembra che il bilancio di questi eventi per noi sia negativo. Se ci deve essere un disagio dal punto di vista della tutela della Piazza, deve esserci almeno un vantaggio, anche economico, per la collettività. Sono convinto, infine, che riducendo gli eventi, ci sarà anche un'inevitabile valorizzazione dell'immagine della Piazza stessa, con le ovvie ricadute, anche economiche che ne deriveranno».

Di qui il ritorno al passato. «La Piazza dunque deve ritornare all'uso dei veneziani - ha concluso Orsoni - utilizzata per eventi pubblici della città, anche istituzionali». Per luoghi alternativi in città dove ospitare eventualmente concerti nei prossimi anni, si pensa in particolare a Campo San Polo, per favorire anche il decentramento turistico. Si adegua il presidente di Venezia Marketing & Eventi Piero Rosa Salva: «Le intenzioni del sindaco sull'uso della Piazza mi erano già note e le seguiremo fedelmente. Già da quest'anno il palco per i concerti in Piazza sarà allestito solo per 20 giorni e non per 40 come lo scorso anno e i concerti e gli eventi, tutti di alto livello, non determineranno, come in passato, alcun esborso aggiuntivo né alcuna passività, ma si spera invece generino un utile».

Entusiasta il presidente dell'Associazione Piazza San Marco - che riunisce i commercianti della Piazza - Alberto Nardi: «Plaudiamo alla decisione del sindaco, che raccoglie in pieno quelle che sono le nostre preoccupazioni rispetto all'uso che oggi si fa della Piazza e del deterioramento della sua immagine. I concerti hanno sempre causato disagi e, come nel caso di quelli di Sms Venice, non hanno neppure prodotto vantaggi economici per la tutela dell'area marciana. Speriamo che il passo successivo sia quello di eliminare anche sponsorizzazioni «fasulle» per i restauri in Piazza, come quelle del cantiere, mai partito dell'Ala Napoleonica.

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