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Piazza San Marco, grido d'allarme
"Il cuore della città sott'acqua"

L'assessore veneziano Alessandro Maggioni: "Tra pochi anni avremo in funzione il Mose, ma Piazza San Marco continuerà ad andare sotto, perché non ci sono soldi per rialzarla e renderla impermeabile"

VENEZIA Piazza San Marco alla canna del gas, o, se si preferisce, a mollo nonostante il Mose. E' un quadro fosco quello che ha dipinto ieri a Ca' farsetti l'assessore comunale ai Lavori Pubblici Alessandro Maggioni facendo il punto sull'area marciana e i suoi lavori, dopo la riunione di coordinamento tenutasi il giorno prima con tutti i soggetti interessati: dalla Soprintendenza al Magistrato alle Acque, dalla Fondazione Musei Civici all'Associazione Piazza San Marco, alla Curia, alla Procuratorìa.

La valutazione unanime è che non ci sono più le risorse per assicurare il mantenimento e la sopravvivenza fisica della Piazza senza radicali interventi. «Tra pochi anni - ha detto Maggioni - avremo in funzione il Mose contro l'acqua alta, ma Piazza San Marco continuerà ad andare sotto, perché il Governo non ha più stanziato le risorse per il suo rialzi e la sua impermeabilizzazione. Credo si imponga un'ammissione di Colpa. Se il Governo ritiene di non essere più in grado di badare ai proprio tesori come Venezia, lo dica chiaramente, perché è ciò che sta avvenendo».

Poche illusioni anche sulla nuova legge speciale affidata alle cure del ministro Brunetta. «Prima ci diano - ha detto Maggioni - i 42 milioni di euro di fondi di Legge Speciale già assegnati dal 2007 e mai arrivati alle casse comunali, costringendoci, per trovare i fondi necessari per i restauri a vendere spazi pubblicitari nell'area marciana, mentre la salvaguardia della città dovrebbe essere finanziata in altro modo. E' questo, al di là del loro impatto, il vero scandalo per una città come Venezia. Per questo, oltre ai banner pubblicitari, studieremo altre modalità per dare la possibilità agli investitori di fruire di palazzi cittadini di pregio per convention o attività aziendali, in collaborazione con Venezia Marketing & Eventi che gestirà per il Comune tutta la partita delle sponsorizzazioni».


Si pensa anche all'idea, peraltro non nuova, di sponsor unici a cui affidare "pacchetti"- immagine legati alla città. Siglato anche un protocollo d'intesa con i Comitati privati internazionali per la salvaguardia di Venezia - che continuano a sostenerla da oltre quarant'anni - per mirare sulle maggiori necessità della città gli interventi di restauro finanziati.

Per gli interventi in esecuzione, oltre al consolidamento del Campanile di San Marco, che dovrebbe concludersi entro la metà del 2011, si è iniziato a restaurare la pavimentazione dei portici delle Procuratìe Nuove e si comincerà a farlo, sia pure solamente nelle aree più critiche, anche per quella di Piazza San Marco.

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