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Mestre, coprifuoco alcolico in 3 strade

L'ordinanza già preparata dal comando dei vigili urbani della Terraferma in collaborazione con gli uffici delle Politiche sociali. Consumo di alcol vietato nelle vie Sernaglia, Costa e Monte San Michele

Risse e aggressioni, si sa, sono spesso causate dall'abuso di alcol. Perché, dunque, non sanzionarne il consumo in alcune zone «calde» di Mestre? Nasce sulla scia di questo ragionamento l'ordinanza già preparata dal comando dei vigili urbani della Terraferma in collaborazione con gli uffici delle Politiche sociali e tesa appunto a vietare, in modo mirato, il consumo di vino, birra, liquori, whisky, in spazi aperti considerati a rischio. Un divieto pronto a scattare 24 ore su 24.


«Il documento è pronto da circa un mese - spiegano dal comando di via Cappuccina - ma assieme alle Politiche sociali stiamo valutando dove comminare le sanzioni». L'idea, insomma, è quella di applicare l'ordinanza in modo chirurgico, imponendo il divieto solo laddove sia necessario. Adesso come adesso, sono state individuate tre aree nevralgiche, sempre secondo le segnalazioni delle Politiche sociali e degli stessi cittadini. Stiamo parlando anzitutto dei giardinetti di via Piave-via Sernaglia e di una parte di via Monte San Michele, dove, con alti e bassi, la situazione appare tesa. E poi dei giardinetti di via Andrea Costa, frequentati da clochard comunitari, in particolare polacchi, e al centro di molte polemiche, perché adiacenti a un asilo nido.

«E' nostro interesse definire delle zone specifiche - continuano dal comando dei vigili urbani di Terraferma - perché non possiamo certo imporre un divieto generalizzato, che metterebbe in difficoltà anche gli esercenti mestrini. Spetta a loro controllare la propria clientela ed è responsabilità loro se succede qualche cosa».

In più, le sanzioni potranno servire anche per scongiurare i bivacchi in alcune aree verdi. Nessuno, infatti, può essere cacciato via senza motivo da un parco. Quando l'ordinanza sarà operativa, invece, si potrà quantomeno allontanare chi sta utilizzando bevande alcoliche. In tale contesto, la collaborazione fra vigili e Politiche sociali, che prosegue in modo propositivo, diventa indispensabile per individuare i punti nevralgici nei quali applicare il divieto. L'ordinanza potrebbe diventare operativa a breve.

La cosa certa è che, al di là delle tre zone a rischio già individuate, il divieto
di consumare alcol all'aperto potrebbe essere esteso anche in altri punti della città. I problemi di questo tipo, secondo le segnalazioni degli stessi residenti, si manifestano pure in realtà centrali, come la Riviera XX Settembre o in piazzale Candiani. Nonché in altri parchi come il Piraghetto.

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