Menu

Vinyls, la cura degli arabi è "lacrime e sangue"

Le due proposte avanzate dalla Ramco: taglio dei posti e una nuova società senza debiti

MARGHERA. Il piano degli arabi di Ramco - consegnato ai commissari straordinari al di fuori del bando di vendita -, prevede lo «sganciamento» dal debito di Vinyls e una ristrutturazione (con tagli di posti lavoro) di tutto il ciclo del cloro, nell’ambito di un «concordato preventivo».

Gli investitori della Ramco del Qatar, già in affari con la Safi di Fiorenzo Sartor che è anche l’azionista unico di Vinyls in amministrazione controllata, pensano seriamente di acquisire ciò che resta delle produzioni del ciclo del cloro per conquistare la fetta di mercato italiano un tempo detenuta da Ineos-Italia (25%), unico produttore di plastica di pvc esistente in Italia.

Ma il valore attribuito agli impianti di Vinyls e indicato nel bando di vendita (per un totale di 100 milioni di euro) è giudicato troppo elevato in quanto «caricato» del pesante carico di debiti (130 milioni) che un anno fa ha portato Fiorenzo Sartor a portare i libri in Tribunale pochi giorni dopo l’acquisizione da Ineos.

Per questo Ramco non ha aderito al bando scaduto sabato scorso e propone una trattativa privata, fuori dalla procedura d’amministrazione straordinaria e che prevede la costituzione di una «nuova società» (o ramo d’azienda) senza debiti, con meno dipendenti e con «preziose e strategiche» aree a disposizione a Marghera, Porto Torres e Ravenna. Vinyls diventerebbe così una «bad company» e Ramco potrebbe così procedere ad una drastica ristrutturazione in tutti gli stabilimenti del «ciclo del cloro» - sia di Vinyls che di Eni, a Venezia e in Sardegna - riducendo posti di lavoro «in eccesso» e prospettando l’autoproduzione di energia a basso costo. Ma per fare tutto ciò c’è un’unica procedura possibile e non è l’amministrazione straordinaria, ma bensì un «concordato preventivo» che metta d’accordo Eni, Ramco e Vinyls. Solo a queste condizioni il «business» del ciclo del cloro non sarà più - come è stato finora, tanto da portare al fallimento sia Ineos che Vinyls - un’attività «in perdita» e potrà dare agli investitori arabi i dovuti margini di profitto in tempi non troppo lunghi.

Del resto è risaputo che negli impianti di Vinyls di Porto Marghera e Porto Torres i costi di produzione (sopratutto energia e posti di lavoro) sono molto più alti dei ricavi. «Se - scriveva pochi giorni fa in una nota stampa il manager di Ramco, Anwar Al Qawasmi - ci sarà data la possibilità di acquisire tutti i pezzi del ciclo produttivo, a condizioni tali da poter concentrare essenzialmente le sue risorse ed i suoi investimenti sull’integrazione e l’ottimizzazione degli impianti produttivi, potrà essere realizzato un grande progetto industriale
nel lungo termine.

Ramco punta a un grande progetto industriale basato sulla integrazione, che crea efficienza, di tutti questi pezzi e su un importante programma di investimenti, superiore a 150 milioni per il solo ciclo cloro-Pvc, per l’ammodernamento del ciclo produttivo».

TrovaRistorante

a Venezia Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGISTICA

Pubblica il tuo libro