Menu

Venezia, Daspo per tre calciatori dilettanti

Gli atleti colpiti dal provvedimento hanno preso parte ad una rissa tra tifosi esplosa nello stadio “Jacopo Regio” - al Lido di Venezia – il 17 gennaio 2010 nel corso della partita tra Nettuno/Lido e Libertas

VENEZIA. La questura di Venezia ha emesso il Daspo (divieto di accedere alle manifestazioni sportive) ai danni di tre calciatori dell’associazione dilettantistica Nettuno/Lido, iscritta al campionato veneto di prima categoria.

Un provvedimento che arriva appena tre giorni dopo la provocazione del ministro degli Interni Roberto Maroni che commentando gli incidenti del derby capitolino aveva dichiarato: "Per certi calciatori ci vorrebbe il Daspo".

I tre atleti colpiti dal provvedimento hanno infatti preso parte ad una rissa tra tifosi esplosa nello stadio “Jacopo Regio” - al Lido di Venezia – il 17 gennaio 2010 nel corso della partita tra Nettuno/Lido e Libertas.

Due di loro - Lorenzo Ballarin e Marco Casagrande che erano seduti in panchina al momento degli incidenti - si sono alzati per raggiungere il luogo degli scontri, subito seguiti da un compagno di squadra - Nicola Mannaro - che era invece in campo. I tafferugli tra le tifoserie opposte hanno spinto l’arbitro a fermare il match e a squalificare i tre giocatori poi segnalati alla magistratura per il reato di rissa.

La questura ha valutato i fatti in un’ottica complessiva, considerando particolarmente grave l’abbandono del campo da parte dei tre atleti - che ha tra l’altro comportato le sanzioni del giudice sportivo per quattro giornate -, così come l’aver raggiunto la rissa in atto sugli spalti. Comportamenti che sono stati ritenuti come potenzialmente idonei a esagitare ulteriormente gli animi e quindi pericolosi per l’ordine e la sicurezza pubblica.

Quanto accaduto a Venezia rappresenta uno dei pochi casi di Daspo comminato direttamente a dei giocatori - cosa verificatasi solamente nelle categorie inferiori - rei di comportamenti scorretti capaci di influire sul clima negli spalti e di inasprire gli umori dei tifosi.

In base ai Daspo emessi dalla questura di Venezia ai due calciatori del Nettuno/Lido alzatisi dalla panchina per partecipare agli scontri verrà impedito l’ingresso nei luoghi dove si svolgono manifestazioni
sportive di qualsiasi genere per un anno. Al terzo, quello che ha abbandonato il campo, per diciotto mesi. I tre sono comunque stati autorizzati all’accesso agli impianti sportivi quando convocati per giocare le partite della propria squadra, per tutta la durata della misura irrogata.

TrovaRistorante

a Venezia Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGISTICA

Pubblica il tuo libro