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Scuola da sistemare, ma mancano i soldi? I genitori prendono un giorno di ferie e ci pensano loro

Si sono improvvisati idraulici e muratori. Visto il taglio dei fondi, si fa di necessità virtù. È successo all’istituto Fucini di Favaro (Venezia)

FAVARO. Genitori trasformati in idraulici e falegnami per aggiustare e abbellire gli istituti dei figli. In un momento in cui la scuola è in crisi per il taglio dei fondi, si fa di necessità virtù, scoprendo risorse e potenzialità nascoste. È quanto successo ieri all’Istituto comprensivo di Favaro dov’è andata in scena l’iniziativa dal titolo eloquente «Non ti scordar di me».

FOTO I genitori stuccano, aggiustano e puliscono

In parole povere, i genitori (in alcuni casi si sono presi una giornata di ferie) si sono rimboccati le maniche e hanno lavorato un’intera mattinata, a partire dalle 8, per sistemare quanto fuori posto. All’elementare Fucini di via Gobbi alcuni papà si sono trasformati in operai, risanando e stuccando i muri, eliminando buchi e crepe. Altri hanno stretto le viti dei banchi e delle sedie che si erano allentate, operazione assai importante per la sicurezza dei bimbi. Un altro lavoro prezioso è stato quello di fissare fuori dalle classi delle stecche di legno sottili che serviranno per appendere i disegni degli alunni, in modo tale che le maestre non siano costrette a prendere chiodi e martelli e fare nuovi buchi sulle pareti.

Altri genitori, invece, hanno appeso una serie di decorazioni sui muri del refettorio per vivacizzarlo e renderlo più bello. Qualcuno che se ne intendeva più degli altri, ha vestito i panni dell’idraulico, risolvendo problemini di rubinetti che perdono e aggiustando i bagni. Una giornata scolastica insolita, ma estremamente fruttuosa, sia per i bambini che per le famiglie. La scuola si è fatta carico di fornire le attrezzature, anche con il contributo della Municipalità, e alcuni genitori hanno portato da casa diversi macchinari che la scuola non si può permettere (compressori ed idropulitori), per pulire da capo a fondo corridoi e aule.

I bambini, nel frattempo, hanno lavorato ad attività legate all’ambiente. Alcune classi si sono anche date da fare, come gli alunni della scuola Mameli di Dese ospiti alla Fucini: ginocchia a terra, hanno pulito tutto il giardino raccogliendo sassi e carte e strappando le erbacce. Domani il bis: nella scuola Valeri di via Monte Cervino i genitori daranno una mano di colore ai muri esterni (che ne hanno molto bisogno), alla Collodi di Tessera saranno ridipinte le ringhiere mentre alla scuola media Volpi di via Passo San Boldo, dove sono apparse scritte non proprio edificanti sui muri degli spogliatoi, i genitori provvederanno a cancellarle. «Non si tratta solo di fare di necessità virtù - spiega la dirigente scolastica Ornella Scomparin che ha fortemente voluto la giornata - Questa iniziativa stimola il senso civico e il senso di appartenenza oltre ad avere un alto valore educativo per i genitori e i figli».

«Dire che siamo soddisfatti non rende l’idea - commenta una coordinatrice scolastica - I genitori hanno fatto un lavoro eccelso, non abbiamo mai
visto la scuola così splendente e pulita, si sono davvero dati da fare». All’operazione hanno partecipato diverse decine di genitori. Un lavoro impegnativo anche perché alcuni papà si sono messi perfino in ferie - mai accaduto prima - a dimostrazione di quanto tengano all’istruzione dei loro bimbi.

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