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Mose, via libera ad altri cassoni
la decisione del comitato tecnico

Sì a una serie di lavori alle tre bocche di porto. I soldi della Banca europea non arrivano, ma il Comitato tecnico di Magistratura continua ad approvare progetti sul Mose. Progetti che non vengono più sottoposti al Comune di Venezia

VENEZIA Nuove barene a forma di «panettone» in laguna. Edifici e impianti per le paratoie del Mose. Cassoni «di spalla» alti sette metri sull’acqua. I soldi della Banca europea non arrivano ma il Comitato tecnico di Magistratura continua ad approvare progetti sul Mose. Ieri mattina a palazzo Dieci Savi esperti e funzionari del Magistrato alle Acque hanno dato il via libera a una serie di lavori alle tre bocche di porto. Nuovi cassoni a Treporti, a ridosso di Punta Sabbioni. Impianti tecnici (95 milioni di euro) anche a Malamocco, dove sono previsti edifici sul molo sud, a fianco della grande conca di navigazione e sul molo nord degli Alberoni. Infine, impianti per i cassoni «di soglia» sui fondali anche al Lido e nell’isola artificiale davanti a Sant’Erasmo. Qui sorgerà l’edificio di controllo, pur con gli «abbellimenti» affidati dal Consorzio all’Iuav.

I lavori proseguono, e i progetti non vengono più sottoposti al Comune. Fino a qualche anno fa gli interventi pubblici in laguna dovevano essere sottoposti anche al parere degli enti locali, e in particolare del Comune. Adesso l’ufficio degli esperti è stato smantellato e Ca’ Farsetti legge delle decisioni del Magistrato alle Acque quasi sempre sui giornali. Un’altra polemic riguarda il monitoraggio e i controlli. Un impegno che l’ex sindaco Cacciari aveva strappato al Comitatone. Ma i monitoraggi li fa il servizio informativo del Consorzio Venezia Nuova insieme al Corila, e i dati non sono pubblici. Un tema che il nuovo sindaco Giorgio Orsoni, che ha mantenuto a sè la delega della Legge Speciale, dovrà affrontare presto, perché i cantieri aperti in laguna sono decine.

I lavori del Mose alle tre bocche di porto procedono. Finite o quasi le opere complementari si sta affrontando la parte «tecnologica» del sistema. Quasi ultimata la sperimentazione delle nuove cerniere, che ora saranno prodotte in serie. Restano
sul grande progetto alcune incognite, come i dubbi espressi dalla Bei (Banca europea di investimenti) per dare il via libera ai finanziamenti, le relazioni della Corte dei Conti sulla gestione, i dubbi tecnici sulla tenuta del sistema espressi dalla società di ingegneria francese Principia. (a.v.)

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