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VENEZIA Palcoscenico elettorale ai socialisti ieri o, meglio, a quelli che ancora rivendicano la gloriosa storia del Psi, che ritengono che «il futuro si costruisca solo se c’è un passato» e che si sono schierati con il centro sinistra, appoggiando Giorgio Orsoni. Ma anche a quelli che si definiscono semplicemente ex socialisti e che ormai da tempo si sono alleati con gli ex fascisti, quelli che rivendicano soprattutto il passato prossimo, quello del partito rampante e sgomitante, quello del governo guidato da Bettino Craxi, di cui non a caso Renato Brunetta è stato consigliere economico a palazzo Chigi.
I primi, con Gianfranco Perulli candidato al Consiglio regionale, Luigi Giordani, Sergio Vazzoler e Alvise Ferialdi, candidati al Consiglio comunale, erano in sala San Leonardo a ricordare il presidente della Repubblica più amato dagli italiani, Sandro Pertini, nel ventennale della sua scomparsa. Mentre Brunetta con il «carissimo» amico e collega Maurizio Sacconi, ministro del Welfare di Berlusconi, era al Salone nautico per ricordare gli ultimi 20 milioni di incentivi stanziati dal governo di centro destra per il settore dei fuori bordo.
La sezione del Psi di Cannaregio, la «Brodolini» di calle del Megio è stata inaugurata nel 1948, ed era quella dove Brunetta era iscritto, ma davvero pochi, «io direi quasi nessuno» precisa Giordani, lo ha seguito sull’altra sponda, quella del centro destra. Ieri, hanno proiettato un documentario su Pertini. Feriadi prima si è chiesto: «Se ci fosse stato lui al posto di Napolitano avrebbe firmato il decreto interpretativo dopo il caos della presentazine delle liste o sarebbe rimasto fermo sul punto della legalità?». Perulli ha sottolineato come la crisi rende più ricchi i ricchi e più poveri i poveri e ha sostenuto che il centro destra drammatizza la situazione politica per non parlare dei problemi reali e urgenti, quelli che interessano alla gente. Infine, Ugo Intini ha affermato che solo in Italia il centrodestra si è alleato con un partito razzista come la Lega Nord.
Al Salone nautico il ministro Sacconi, invece, ha voluto ricordare le caratteristiche e i valori di riferimento suoi e di Brunetta, che gli sedeva accanto: quello della vita, della sussidiarietà e l’attitudine all’obiettivo primario del lavoro. Così, altra promesse, questa volta per Porto Marghera: ha lanciato l’idea di un tavolo tra istituzioni e parti sociali. «Un ente bilaterale delle parti sociali su base territoriale - ha spiegato - in cui si dà luogo ad una forma leggera ma costante di dialogo, utile a costituire per le istituzioni, a partire dalla municipalità, un’interlocuzione organizzata e in sussidarietà destinataria di funzioni per dare valore alla persona, per proteggerla nel processo di trasformazione».
Il ministro, parlando anche a nome di Brunetta che gli era accanto, ha detto che l’impegno di entrambi è «per governare la trasformazione di questo territorio, a partire da Porto Marghera». Sacconi ha ricordato l’attenzione verso l’Alcoa, e le vicende di Vinyls, Montefibre, Speedline e «delle altre situazioni che interessano quest’area e che partecipano di più al generale ambizioso ridisegno di Porto Marghera» con l’obiettivo di una «nuova maggiore e migliore occupazione».
Infine, il messaggio politico dopo la manifestazione di Roma, auspicando che tutti vadano a votare in modo da smentire ci parla di astensionismo: «Dopo le straordinarie polemiche aggressioni organizzate contro il premier e il Pdl, sabato siamo ripartiti con il turbo verso un obiettivo di larga conquista delle amministrazioni comunali e regionali che sono in gioco nelle elezioni del prossimo fine settimana».
22 marzo 2010