"Venezia2020" lancia la sfida
Palasport strapieno di atleti, adesso la città ci crede

OLIMPIADI Cacciari suona la carica: "Nessuno al mondo ha il nostro appeal, il Coni deve tenerne conto"

    di Michele Contessa MESTRE. «Venezia2020» ci crede, lo sport veneto anche. «Venezia è numero 1»: un messaggio chiaro, lanciato da Dan Peterson, splendido anfitrione. Venezia lancia la sfida a Roma, e lo fa partendo dalla base, dal «popolo», come ha detto orgoglioso Luigi Brugnaro, presidente di Confindustria Venezia.

    Brugnaro ha fortemente voluto al Taliercio gli «Stati Generali dello Sport Veneto, in collaborazione con i colleghi di Confindustria Padova, Francesco Peghin, e Alessandro Vardanega, numero uno di Unindustria Treviso, e il sostegno logistico della Reyer Venezia. Il lancio in grande stile della candidatura di «Venezia2020» fatta dal mondo dello sport. Palasport ribollente di atleti, di squadre, un bel colpo d’occhio sulle tribune e nel parterre. Mezzora di ritardo rispetto alla tabella di marcia, utili per consentire al Taliercio di riunirsi in ogni ordine di posti: tremilacinquecento persone, un altro segnale chiaro e nitido che il Veneto lancia alla Capitale. La «botta» finale la lancia Massimo Cacciari. «Noi abbiamo in mano la carta vincente affinché l’Italia ottenga le Olimpiadi del 2020, nessuna città ha il nostro appeal nel mondo, il Coni dovrà tener conto anche di questo al momento della scelta. Venezia non ha bisogno delle Olimpiadi per fare, siamo già in movimento. Il messaggio che parte stasera per Roma è chiarissimo». Inno nazionale con Eliza G, e le giocatrici dell’Umana Reyer, Ballardini e Giauro in particolare, a scandire il ritmo e contagiare tutti i presenti, uno show tra sport e spettacolo (Eliza G, Paolo e Max di Zelig, Tommy Vee). «L’Olimpiade deve diventare l’evento di tutti, del popolo, delle persone, partendo dalla base arriveremo al vertice». Brugnaro ci crede. Ci credono anche i suoi colleghi di Treviso e Padova. «Il colpo d’occhio del Taliercio è un’immagine da mandare a Roma», ha detto entusiasta Vardanega, «noi puntiamo a vincere», ha aggiunto Peghin, presidente di Confindustria Padova. «Venezia è la città dell’umanità», ha aggiunto monsignor Fausto Bonini, vicario della Terraferma. Platea che si riscalda, l’entusiasmo cresce. Cinque anni fa, tanto è «vecchia» l’idea nata nella mente di Federico Fantini, guardando la cerimonia di assegnazione delle Olimpiadi 2012 a Londra. «Vogliamo Giochi a misura d’uomo, Venezia sarà il centro dell’evento, ma questo coinvolgerà l’intera Area Metropolitana - ha illustrato il direttore del comitato promotore - stiamo lavorando per i Giochi, pensando però già a quello che lasceremo nel territorio. Giochi sostenibili, economici». Venezia2020 ha lanciato la sfida a Roma.
    19 marzo 2010

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