Venezia, blitz nel grand hotel dell’abusivismo

Erano cambiati i gestori ma le attività no. Dopo l'ennesimo controllo, sono riemerse le stesse attività illegali che hanno contraddistinto in passato il "Palazzo giallo" in via Piave: 152 posti letto invece di 24. Un dormitorio per clandestini e prostitute

    di Carlo Mion Mestre. Il «Palazzo giallo» continua ad essere luogo di abusi edilizi, di attività commerciali illegali, dormitorio per clandestini e prostitute. Ieri l’ennesimo controllo di Polizia, Vigili urbani Carabinieri e Guardia di Finanza. Ed ennesima conferma che se pur cambiando i responsabili, la situazione di illegalità rimane.

    Il «Palazzo Giallo» si trova al civico 161 di via Piave. Ha undici piani, quasi tutto occupato da cittadini cinesi e di altre nazionalità extracomunitarie, ed era stato controllato il 1º ottobre scorso. Nell’edificio sono stati trovati otto alloggi destinati ad attività ricettiva, tre Bed&Brekfast e cinque affittacamere, un vero e proprio dormitorio che offriva in tutto 152 posti letto, con un massimo di 24 posti letto in un solo appartamento, a un prezzo di venti euro a notte. La verifica ha permesso di accertare quattro abusi edilizi (cambio abusivo di destinazione d’uso, tramezzature varie e vambio di sispozione dei muri interni), di due violazioni alla precedente ordinanza comunale che aveva imposto di interrompere l’attività, di dodici violazioni alla legge regionale sul turismo, di sei violazioni al Testo unico in materia per mancanza del nulla osta igienico-sanitario e otto violazioni per sovraffollamento.

    Le attività illegali erano gestite da cittadini cinesi e coreani. Complessivamente sono state controllate ed identificate 79 persone tutte straniere. Si tratta di turisti coreani e cinesi, inoltre sono state identificate 23 ragazze, tra polacche, ucraina, ungheresi, romene e bulgare. Si tratta di prostitute. Sono stati controllati 60 documenti dall’Ufficio mobile del LAD (Laboratorio Analisi Documentale) della Polizia locale, che sono tutti risultati autentici. Tre i clandestini espulsi. Un cinese è stato arrestato percgè già epsulso non aveva lasciato l’Italia. La situazione riscontrata conferma comunque che in quel palazzo sono cambiati i gestori dei B&B, ma le attività illegali sono rimaste.

    Il vicesindaco e assessore comunale alla Polizia municipale Michele Mognato ha sottolineato: «È un’altra importante operazione della Polizia municipale, frutto della collaudata e proficua collaborazione con le forze della Polizia di Stato, dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, che testimonia nei fatti l’impegno dell’Amministrazione comunale nel presidio e nel controllo del territorio», continua Mognato. «Nella garanzia della sicurezza, nella prevenzione e nel contrasto a qualsiasi illegalità. Un impegno che va assieme a quello compiuto con le Politiche sociali, gli operatori dell’Etam, gli abitanti e i commercianti e le loro associazioni perché l’area della Stazione ferroviari e di via Piave sia una realtà vivibile, aperta alla integrazione, nella sicurezza e nella legalità», ha concluso il vicesindaco.
    18 marzo 2010

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