di Giovanni Cagnassi
JESOLO. Reati in calo, ma il cittadino ha paura e percepisce una generale insicurezza che spesso la politica vuole cavalcare. Si è aperto affrontando questi temi di stringente attualità il forum di Jesolo sulla sicurezza che ha visto intervenire amministratori ed esponenti politici nazionali e locali, quindi relatori esperti del settore. Le ronde e le associazioni dei volontari per la sicurezza in Italia e nel mondo, poi la contraffazione e l’abusivismo commerciale con l’intervento delle categorie. La stagione estiva si avvicina e il rischio è quello dell’esplosione improvvisa della criminalità sul litorale.
Chiuse le fabbriche per la crisi, molti extracomunitari si riverseranno sulla costa alimentando la schiera di abusivi e clandestini. Anche la prostituzione scenderà verso il mare dove i guadagni sono maggiori. I Comuni stanno correndo ai ripari. Jesolo vorrebbe già i volontari della sicurezza assieme ai vigili e le forze di polizia. Cavallino alle ronde, non ci pensa neppure, ma pensa ad un presidio fisso della guardia forestale. Caorle stanzierà risorse per gli organici della polizia locale. Tornerà anche la polizia provinciale sulle spiagge.
Non molta gente nella platea del Vivaldi, a parte gli «addetti ai lavori» ovvero i vertici delle forze dell’ordine ed i rappresentanti delle varie associazioni del commercio e del turismo. Reati in calo, dicevamo, e lo conferma l’assessore alla sicurezza del Comune di Jesolo, confortato dal sindaco Francesco Calzavara, Andrea Boccato il quale parla di -11 per cento a livello nazionale. A Jesolo i furti negli appartamenti sono diminuiti del 22-23 per cento, leggermente aumentati i furti nei negozi, del 2 per cento, diminuite le rapine, del 5 per cento. Ma nei giorni scorsi ci sono stati molti furti in tutto il Veneto Orientale, uno stillicidio che continua imperterrito da prima di Natale e non accenna a fermarsi.
Giovedì notte i ladri sono arrivati al bar Mivida di Croce di Musile dove hanno rubato generi alimentari, addirittura il ripieno dei tramezzini ed un uovo di pasqua per vedere se c’era la sorpresa. In un appartamento vicino, in via Bosco, hanno svaligiato un intero frigorifero con carne e pesce congelati. A Jesolo ci sono stati numerosi furti nelle pizzerie e ristoranti, anche qui per rubare nei magazzini degli alimentari. Poi ci sono stati i furti in varie tabaccherie del sandonatese. C’è la consapevolezza che questi ladri scelgono bersagli facili, si accontentano di poco, addirittura di mangiare, come nel bar di Croce dove prima di fuggire hanno consumato un vero banchetto.
Una criminalità difficile da identificare perché sembra mossa dalla disperazione e dalla necessità di trovare più che altro sostentamento.
Sul palco sono saliti nell’ordine l’esperto antimafia ed ex generale dell’Arma Angiolo Pellegrini, poi Daniele Pellicciardi, figlio delle vittime del massacro nella villa di Gorgo al Monticano oggi presidente degli osservatori volontari opitergini, quindi il criminologo Saverio Fortunato. Si è parlato di ronde e contraffazione, con l’intervento di esponenti politici come l’eurodeputato Debora Serracchiani, l’onorevole e sindaco di Musile Gianluca Forcolin, il parlamentare dell’Idv Antonio Borghesi, il sindaco di Klagenfurt Christian Scheider per discutere anche dell’esperienza carinziana delle ronde.
Tanti contributi, non senza scontri, ad esempio tra la posizione «laica» della Serracchiani su ronde che non devono sostituirsi alle forze dell’ordine, condivisa anche da Fortunato, e quella di Forcolin e del sindaco Calzavara i quali hanno difeso a spada tratta queste iniziative a fronte dei tagli dello Stato che non consentono rinforzi degli organici. Duro il parlamentare dell’Idv: «Parliamo tanto di ronde quando ci sono leggi contro le intercettazioni che impediranno di fermare la vera criminalità che sta investendo nel Nord Italia». Un forum proposto in un momento molto delicato, quello elettorale, che ha avuto comunque il pregio di focalizzare vari argomenti che in Italia e soprattutto in questo territorio sono di estrema importanza alla luce della crisi e dei suoi effetti anche sulla criminalità che sta cambiando.
13 marzo 2010