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Riforma Gelmini, conto alla rovescia

Iscrizioni alle superiori nel Veneziano: l’offerta scolastica istituto per istituto. Entro il 26 marzo la scelta sul prossimo anno didattico

VENEZIA. Al via le iscrizioni alle scuole medie superiori della riforma Gelmini. Gli studenti hanno ancora tempo sino a venerdì 26 marzo per iscriversi al prossimo anno scolastico. Per i ragazzi del primo anno, dal primo settembre comincerà la nuova scuola superiore. Il ministro ha promesso che semplificherà l'offerta scolastica. I licei diventeranno sei.
Forte sfoltimento quindi per gli attuali 450 indirizzi tra sperimentazioni e progetti assistiti. Gli istituti tecnici da 10 con 39 indirizzi scenderanno a due con 11 indirizzi. Infine, i professionali da cinque corsi e 27 indirizzi scenderanno a quota due corsi e sei indirizzi. Dal prossimo anno scolastico le 58 scuole superiori della provincia saranno suddivise in 20 licei, 16 istituti professionali e 22 tecnici.

I licei.
La riforma ha portato a sei il numero degli indirizzi dei licei (artistico, scientifico, classico, delle scienze umane, linguistico e musicale/coreutico) ma quello imperniato sullo studio della musica per ora sarà istituito in poche città italiane, per pertanto i nostri studenti ne saranno esclusi. Saranno sei i licei ma con tante specializzazioni. Ad esempio, il liceo artistico avrà sei indirizzi (arti figurative; architettura e ambiente; audiovisivo e multimedia; design; grafica; scenografia), lo scientifico avrà anche un’opzione aggiuntiva (scienze applicate) e il liceo delle scienze umane conoscerà una specializzazione economico-sociale. Tra i licei sul territorio con il maggior numero di indirizzi: lo Stefanini di Mestre, il liceo artistico di Venezia, il Veronese di Chioggia e il Galilei di Dolo.

I professionali. I professionali, suddivisi in due settori (dei servizi e industria e artigianato), diventano sei: servizi per l’agricoltura e lo sviluppo rurale; servizi socio-sanitari; servizi per l’enogastronomia e l’ospitalità alberghiera; servizi commerciali; produzioni artigianali e industriali; servizi per la manutenzione e l’assistenza tecnica. Dei 16 professionali del Veneziano, ben otto saranno dedicati all’industria e all’artigianato, mentre sei saranno indirizzati al settore del turismo e del commercio.

I tecnici. I tecnici con 22 istituti continueranno ad essere la tipologia di superiori numericamente più rilevante del territorio con un ampio panorama di specializzazioni che rimane confermato. Gli istituti tecnici, suddivisi in due settori (economico e tecnologico), saranno in tutto 11 (amministrativo, finanza e marketing; turismo; meccanica, meccatronica ed energia; trasporti e logistica; elettronica ed elettrotecnica; informatica e telecomunicazioni; grafica e comunicazione; chimica, materiali e biotecnologie; sistema moda; agraria e agroindustria; costruzioni, ambiente e territorio). I tecnici economici consolideranno le vocazioni del Gritti e del Gramsci di Mestre ma anche dell’Algarotti di Venezia, dell’Otto Marzo di Mirano e del Lazzari di Dolo. Tra gli istituti tecnologici, invece, un posto importante lo Zuccante e il Pacinotti di Mestre, il Sanudo di Venezia, il Da Vinci di Portogruaro e il Levi di Mirano.

I presidi. Orio Marzaro, preside del tecnico economico Gritti commenta: «Rispetto al cambiamento in atto, la nostra scuola mantiene le sue opportunità tradizionali. Le famiglie e gli studenti possono stare tranquilli». Marco Bracco, vicepreside dello storico liceo classico Franchetti di Mestre afferma: «I classici hanno mantenuto la loro identità a conferma della loro tradizione. Ci sono stati solo dei piccoli ritocchi utili ad adeguare la scuola alla società che cambia».

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