Torna l’incubo di rapine e spaccate. A Porto Santa Margherita rapinata una tabaccheria. A trovarsi faccia a faccia con il rapinatore è stata proprio la titolare, totalmente sconvolta per l’accaduto. Il rapinatore ha racimolato un bottino di circa 500 euro
di Marta Artico
CAORLE. Due rapine a mano armata ai danni di altrettante tabaccherie di Porto Santa Margherita, è caccia al bandito. I carabinieri hanno intensificato i controlli nella zona, chiamando rinforzi. Il rapinatore secondo gli inquirenti si nasconderebbe nei dintorni di Porto Santa Margherita. L’ultimo colpo lo ha messo a segno martedì scorso, ai danni della tabaccheria «Style» di Cinzia Zanco, in corso Pisa.
A trovarsi faccia a faccia con il rapinatore è stata proprio la titolare, rimanendo incolume ma totalmente sconvolta per l’accaduto, al punto che ha preferito tenere chiusa la tabaccheria in questi giorni. Il rapinatore ha racimolato un bottino di circa 500 euro. Solo tre giorni prima lo stesso individuo aveva rapinato la tabaccheria «Immagine Mare», in via Giovanni da Verazzano. Dentro l’esercizio si trovavano il titolare con la figlia 14enne. Martedì scorso il rapinatore è entrato in azione intorno alle 17.30.
Pistola in pugno e volto travisato con sciarpa e berretto, è entrato nella tabaccheria «Style», dove si trovava la titolare Cinzia Zanco. Le ha puntato contro la pistola, intimandole: «Dammi i soldi!». La donna, terrorizzata, ha immediatamente obbedito, consegnando incasso e fondo cassa: circa 500 euro. L’uomo ha preso i soldi e si è dileguato. La titolare è rimasta talmente scossa da non riuscire a muovere un muscolo. Non ha chiamato aiuto, è rimasta paralizzata dallo spavento, fino all’arrivo del marito, circa un’ora dopo.
L’uomo ha quindi tranquillizzato la moglie, ed insieme sono andati a sporgere denuncia ai carabinieri. L’autore della rapina sarebbe lo stesso uomo che aveva colpito venerdì 5 marzo nella tabaccheria «Immagine Mare». Dentro si trovavano il titolare, Mauro Babbo, e la figlia 14enne. Il rapinatore, con il volto coperto da un passamontagna, si era fatto consegnare tenendo il titolare sotto la minaccia di una pistola circa 2.000 euro tra incasso e fondo cassa. L’uomo è stato descritto come giovane, abbastanza basso: la sua statura infatti sarebbe sul metro e 60.
12 marzo 2010