ELEZIONI A VENEZIA
Orsoni in vantaggio, ma è un testa a testa

Nell’ultimo sondaggio Ipr i due candidati alla corsa a sindaco sono separati da meno di due punti

    di Roberta De Rossi Venezia. Arriva il sondaggio Ipr per il Partito democratico, che rovescia il trionfo al primo turno annunciato per Renato Brunetta dal sondaggio Crespi il 6 marzo, prevedendo - in sostanza - che la corsa per la conquista di Ca’ Farsetti finirà al ballottaggio, ma con Giorgio Orsoni in vantaggio al primo turno sullo sfidante 49% a 47,5%. Una corsa ai punti.

    Previsioni più terrene, dopo lo stellare vantaggio per il ministro - da 6 a 11 punti - pronosticato dal sondaggio Crespi. Per Ipr un margine di vittoria al primo turno per Orsoni c’è, dal momento che la forchetta lo colloca tra il 47 e il 51%, mentre Brunetta è dato tra il 45,5 e il 49,5%. Le coalizioni: 48,5% centrosinistra e 47,5% il centrodestra. Gli altri sette sfidanti sindaco otterrebbero il 4%, con Marco Gavagnin (grillin) e Michele Boato (Ecologisti e radicali) all’1%, Alfredo Scibilia (UGC) allo 0,6%, 0,3% all’autonomista D’elia, 0,2% per l’indipendentista Gardin, il comunista Tataranni e Bressan (XFare).

    SPECIALE ELEZIONI COMUNALI

    Tira un sospiro di sollievo il centrosinistra, ma - prudente e scaramantico - non fa squillar le trombe: «Un dato interessante», commentano i segretari provinciale e comunale del pd, Gabriele Scaramuzza e Alessandro Maggioni, «perché ci dice che se ci sarà un vincitore al primo turno potrà essere solamente Orsoni».

    Di corredo, agli intervistati che hanno dichiarato di conoscere i due sfidanti, sono state anche sottoposte 9 domande di confronto diretto sulla città, del tipo: chi interpreta meglio i valori dei veneziani, ha maggiori competenze, può contribuire all’economia, il più innovativo, più vicino alla gente. Per Ipr, Orsoni vince.

    «Nessun facile trionfalismo», commentano i segretari, «ma non a caso abbiamo commissionato l’indagine ad un istituto diverso da Swg, per avere conferma delle tendenze positive sia per Orsoni sia per il centrosinistra». Quanto ai partiti, il Pd ritiene sottostimata l’intesa Rifondazione-Pdci all’1,5%, presentata come «Federazione della sinistra».

    Per il resto una normale giornata d’intensa campagna elettorale, con botta e risposta a distanza tra i candidati. Incontrando la giunta allargata di Confindustria, Orsoni ha detto che «molto è stato fatto dal Comune in termini di welfare e aiuto ai deboli. Bisogna riconoscerlo e continuare su questo fronte, migliorando ancora. Ora però bisogna lavorare sull’altro fronte, sul sistema economico di Mestre e Venezia. E per far questo è necessario un cambiamento di rotta», partendo dallo snellimento delle procedure della macchina comunale e dallo sviluppo di Porto Marghera tra «waterfront, logistica e portualità».

    Il ministro Brunetta ha replicato invece ad Orsoni - che vuole allontanare le navi da crociera da San Marco - ricordando che «ripetuti studi hanno escluso danni da moto ondoso delle grandi navi»: «Orsoni, quando si diletta di economia e di ambiente, farebbe bene a documentarsi prima di parlare - aggiunge Brunetta, ricordando la costante crescita del traffico passeggeri - non far passare le navi in Bacino vuol dire infliggere un colpo durissimo all’economia della città. Vtp e compagnie di crociera sostengono che l’esclusione comporterebbe una riduzione del 60-80%, essendo la visione della città il motivo di maggior attrazione».
    12 marzo 2010

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