di Gianluca Codognato
VENEZIA A gennaio si sborsavano in media 67, 15 euro per un pieno da 50 litri. Ieri per riempire lo stesso serbatoio con la stessa benzina, bisognava sborsare 2 euro e mezzo in più. In soli tre mesi torna a materializzarsi l'incubo degli automobilisti, il caro-carburante. Secondo le rilevazioni del sito www.prezzibenzina. it, i prezzi medi per il «servito » consigliati a metà marzo dalla principali compagnie petrolifere sfiorano quota 1,4 al litro (1,392). A metà gennaio si stava sotto a 1,35 euro (1,343). Scegliendo bene il distributore, però, si possono risparmiare anche 5 euro a pieno, come testimonia il monitoraggio effettuato sulla terraferma. Tra la pompa di benzina più cara (Bazzera) e quella più economica (Boesso), c'è una differenza di 1 centesimo al litro.
TABELLA Confronta i prezzi dei distributori Rincari. Sembrano passati secoli da quando la benzina era arrivata attorno a 1,1 euro al litro. Invece era la metà del 2009 e per gli automobilisti veneziani sembrava il momento del riscatto. Al 10 gennaio del 2010 il prezzo medio consigliato dalle principali compagnie petrolifere nel Veneziano era già di 1,343 per la verde e 1,167 per il gasolio. Il 10 febbraio è cresciuto solo il costo della benzina (1,345) mentre quello del diesel è rimasto invariato. Al 10 marzo la cifra è salita per entrambi i carburanti: 1,392 per la verde, 1,220 per il gasolio. Una batosta soprattutto per chi viaggia molto e per gli autotrasportatori. 2,5 euro in più per un pieno di 50 litri in soli tre mesi non sono una bazzecola. Convenienza. Per attutire l'effetto dei rincari, bisogna saper scegliere il distributore più economico.
Guardando al «servito», Tamoil (via Castellana), Total (Villabona sud), Agip (Via Miranese, via Orlanda, Romea, Bazzera) propongono tariffe che superano quota 1 euro e 90 centesimi al litro. Il record spetta all'Agip della Gazzera con 1,397 euro. In via Fratelli Bandiera si trovano invece i due distributori più economici. Si tratta di due pompe bianche Baesso, in concorrenza fra loro anche se i rispettivi gestori sono parenti. Al numero civico 178, ieri la verde costava 1,299 euro al litro e il gasolio 1,139. Al civico 102, bisognava tirare fuori 1,320 euro per la senza piombo e 1,160 per il diesel. Il trend. In nove anni il prezzo della benzina è cresciuto di tre centesimi al litro. A marzo del 2001 - secondo le statistiche del sito www.prezzibenziana.it - i prezzi consigliati dalle compagnie erano 1,041 euro per la verde e 0,865 per il gasolio. Per un pieno di benzina da 50 litri, dunque, si spendevano in media 52,05 euro, 17 euro e 55 centesimi in meno di adesso.
Il record si è registrato nel 2008, quando la benzina ha sfiorato quota 1,5. Nel 2009 s'è materializzato un calo ragguardevole, con la verde sotto a 1,2 euro al litro (e in alcuni mesi vicina a 1 euro). Nel 2010 il prezzo del carburante ha ripreso la sua corsa. «Si tratta di aumenti del tutto ingiustificati ingiustificati - dice Carlo Garofolini, presidente dell'Adico provinciale - Bisogna sottolineare anche l'immobilismo del governo che, dopo aver convocato le compagnie petrolifere non ha preso alcun provvedimento a tutela dei consumatori».
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11 marzo 2010