Gelo a Venezia, senzatetto in cerca di riparo assaltano il furgone dei volontari

La "rivolta" notturna di una quarantina di clochard: tutti volevano salirci per avere un posto dove dormire. Intanto contro l'allarme freddo scatta l'apertura straordinaria della stazione

    VENEZIA Il gelo eccezionale di questi giorni e la previsione di nevicate in città fanno scattare l’allarme per l’assistenza a quanti vivono in strada. Lunedì sera i volontari del Comune hanno faticato a contenere la «rivolta» di una quarantina di senzatetto che chiedevano un riparo per la notte.

    «Il furgone dei volontari è stato preso d’assalto, tutti volevano salirci per avere un posto dove dormire. Grazie ad alcuni senzadimora, che da anni sono nostri utenti, siamo riusciti a contenere la protesta e hanno fatto solo incetta di coperte. Tutti volevano avere un riparo perché non ce la facevano più a sopportare il freddo. Ma noi abbiamo solo la disponibilità di 24 posti letto e questo episodio testimonia la tensione che si vive in strada in questi giorni». Davide Mozzato, presidente della Caracol, la cooperativa che per conto del Comune si occupa del servizio «Senza dimora» che assiste ogni notte quanti vivono in strada, è davvero preoccupato. Il gelo di questi giorni è davvero un disagio insopportabile per le circa 600 persone che secondo dati del servizio vivono senza un tetto sulla testa. Barboni storici, immigrati stranieri senza occupazione, donne dell’Est rimaste senza un posto da badante ma anche cittadini italiani, che hanno perso tutto. «In strada c’è sempre più gente e il freddo di questi giorni ha provato queste persone che hanno reagito lunedì sera con una sorta di rivolta davanti alla stazione ferroviaria di Mestre». La sala d’aspetto della stazione, raccontano i volontari, è stata chiusa alle 21.30. Quando è arrivato il furgone, una quarantina di persone hanno cercato di salirci e ci sono stati attimi di tensione ma il buon senso è prevalso alla fine. Il Comune dopo la segnalazione dei volontari della Caracol ieri è subito intervenuto: il servizio che di fatto si è concluso sabato scorso è stato prorogato fino a domenica 14 marzo compresa. Continua così l’intervento notturno in strada degli operatori per la distribuzione di coperte (che si stanno esaurendo) e generi di conforto. Ed è scattata, annuncia l’assessore alle Politiche Sociali, Simionato, la richiesta alla Prefettura «di farsi tramite con la società Grandi Stazioni al fine di richiedere l’apertura straordinaria delle stazioni di Venezia e Mestre da questa notte (ieri notte, ndr) fino a domenica notte».

    Una bora freddissima anche ieri si è abbattuta sulla città e le previsioni meteo non danno speranze di miglioramento: oggi e domani si prevede neve (probabilità alta, tra l’80 e il 100%, in montagna e su gran parte della pianura con rischio di accumuli significativi; pioggia mista a neve sulla costa, segnala l’Arpav), vento forte e temperature rigide. Condizioni tremende per chi non ha un tetto. Da qui la mobilitazione del Comune che ha attivato anche la Protezione Civile. Veritas ha attivato da ieri pomeriggio gli interventi di spargimento del sale su strade e marciapiedi e calli di centro storico e terraferma. E un avviso è stato lanciato per le famiglie che utilizzano i servizi di trasporto scolastici: i genitori sono invitati a contattare oggi preventivamente gli uffici allo 041.5351304 (a partire dalle 6.45) per la conferma dell’attivazione dei percorsi.
    10 marzo 2010

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