di Roberta De Rossi
VENEZIA. A voler credere nella cabala elettorale il più fortunato è l’aspirante sindaco Alfredo Scibilia e la sua lista Una Grande Città, finiti in apertura di scheda, in alto a sinistra. La Dea bendata premierebbe anche l’Udc, il cui simbolo sarà allineato al nome del candidato sindaco Giorgio Orsoni, al quarto posto tra le sette liste che lo sostengono: qualche elettore del centrosinistra - incerto sul partito da scegliere - potrebbe mettere una croce sul simbolo più vicino al nome del candidato, l’Udc appunto.
Per gli esperti di elezioni anche l’ultimo posto in scheda non è da buttar via: ieri, il caso l’ha assegnato a Enrico Bressan e alla civica «Xfare», nel corso del sorteggio per la collocazione delle liste sulla scheda.
Operazione effettuata con metodo «antico»: scriscioline di carta inserite nei contenitori degli ovetti di cioccolata, mischiati all’interno di una vecchissima ruota da Lotto il cui sportello si è aperto tre volte sparpagliando le palle per la sala del Consiglio comunale. In sala, tutti i rappresentanti di lista e l’avvocato Mario d’Elia, unico presente tra i nove aspiranti sindaco, che a voce alta ha chiesto più volte lumi sulla posizione del suo simbolo - estratto per terzo - e domandato che si rigirasse la ruota.
Brunetta e Orsoni saranno rispettivamente al sesto e al settimo posto.
A stabilire come sarà disegnata la scheda - ovvero, su quante colonne si distribuiranno nomi dei candidati sindaco e simboli delle liste - saranno però gli uffici del ministero dell’Interno, via Prefettura. Sorteggiata anche la posizione dei candidati presidenti di Municipalità. Nell’ordine: per
Venezia-Murano-Burano, Erminio Viero, Pietro Bortoluzzi, Stefano Grandesso;
Lido, Giorgio Vianello e Giovanni Gusso;
Marghera, Giorgio Mattiello e Flavio Dal Corso;
Mestre-Carpenedo, Raffaele Pasqualetto, Marco Dal Pra, Elisa Poli, Massimo Venturini, Marco Bucciol;
Favaro, Ezio Ordigoni e Giancarlo Giacomin;
Chirignago-Zelarino, Stefano Stocco, Maurizio Enzo, Renzo Basato.
09 marzo 2010