Realizzato dal maestro Della Vecchia ad Auronzo di Cadore e dedicato ai giochi di Venezia 2020: "Speriamo che porti fortuna"
la scultura di cioccolata di Mirco Della Vecchia
AURONZO DI CADORE. Ancora una volta, Mirco Della Vecchia ce l’ha fatta: il record della costruzione di cioccolato più alta del mondo, è suo: 7.96 metri. Lo ha raggiunto meritatamente ad Auronzo di Cadore, provincia di Belluno, dove si è svolta Cioccolandia, la manifestazione tutta di cioccolata, che ha visto uno straordinario successo di espositori e di pubblico, che per 3 giorni hanno invaso il paese cadorino, riempendo quasi completamente il catino dello stadio del ghiaccio.
«E’ stata un vittoria raggiunta con fatica - ha affermato il neo recordman - perché la temperatura ci ha favorito da un lato, perché ha impedito lo scioglimento dei 36 quintali di cioccolata che sono stati necessari per costruire la riproduzione del Campanile di San Marco, ma nello stesso tempo, ne ha impedito il consolidamento in un unico blocco. Sono soddisfatto perchè questo è il terzo record che riesco a conquistare. Colgo l’occasione per ringraziare tutti coloro che hanno lavorato per il mio record. E dedico questo record alle Olimpiadi 2020 a Venezia, sperando che sia di buon auspicio».
Soddisfatto anche il sindaco di Auronzo, Bruno Zandegiacomo Orsolina che ha seguito da vicino per tutto il pomeriggio di ieri sia la gara delle torte, che il riuscito tentativo di record. «Oltre al peso importante - ha spiegato il sindaco - anche il costo non è da meno: all’organizzazione è costato 30.000 Euro». Ora, dopo questo successo, il campanile è stato chiesto dalla Rai per la trasmissione Uno Mattina, ma i costi sono troppo alti, e l’organizzazione sta riflettendo, perchè il solo trasporto a Roma costerebbe 19.000 Euro. «Sono contento - ha aggiunto il sindaco - anche per l’afflusso di pubblico che per regolare il traffico ci ha obbligati a chiedere il supporto anche ad Agenti della Polizia Locale degli altri comuni ed alla Protezione Civile».
La misurazione del campanile è stata effettuata dallo studio tecnico di Casagrande e Dalla Pietra di Domegge, che hanno provveduto alla misurazione dell’opera, sulla quale era stato lasciato un ponteggio per dar modo ai certificatori di salire fino alla cima.
08 marzo 2010