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Spacciava droga, arrestato ragazzino di 16 anni

Arrestato a soli 16 anni per spaccio. E’ uno studente di una scuola superiore di Dolo che da un anno e mezzo vendeva droga ai compagni. Lo spaccio di hashish, all’insaputa dei genitori, avveniva all’interno di scuole superiori, nelle discoteche e nei campetti parrocchiali

DOLO. Un ragazzino di 16 anni, studente in una scuola superiore di Dolo, da un anno e mezzo spacciava droga ai compagni di scuola. I carabinieri di Dolo lo hanno scoperto e arrestato. Il ragazzo aveva cominciato a spacciare nel settembre 2008 quando non aveva ancora 14 anni. Lo spaccio di hashish, all’insaputa dei genitori, si stava compiendo all’interno di scuole superiori, nelle discoteche, nei parchi pubblici e nei campetti parrocchiali e anche nei pressi delle scuole medie. Tutto è cominciato con un controllo fatto da alcuni carabinieri nei bus navetta che dal centro rivierasco ogni domenica portano i ragazzini alle discoteche del trevigiano. In quel caso la corsa del bus era diretta al «Supersonic».

I carabinieri, giovani militari “mimetizzati” da ragazzi in cerca di una domenica di svago, non ci hanno messo molto a capire come andavano le cose. Uno dei ragazzi sul bus infatti si preparava tranquillamente uno spinello con hashish, circondato da un gruppetto di persone. I giovani carabinieri lo hanno perquisito e fatto scendere dal bus. Il giovane aveva con sé 16 grammi di hashish. La stessa perquisizione è proseguita nella sua abitazione, dove i militari hanno trovato un bilancino di precisione. E dal cellulare del sedicenne, che frequenta uno degli istituti del polo dolese, è emersa una rete di «clienti», quasi tutti minorenni, davvero estesa. I consumatori, tutti minorenni erano dei paesi di Pianiga, Dolo, Mirano, e Mira. Il giro di clienti abituali, secondo i carabinieri, era di almeno 30 persone.

Dieci di loro sono stati sentiti con i genitori al seguito per verbalizzare la loro posizione. Tutti, secondo i militari, hanno confermato che acquistavano quantità di hashish dal sedicenne. Uno di questi frequenta ancora le scuole medie e ha 14 anni (terza media). Ma i luoghi in cui il giovane spacciava con più frequenza erano all’interno del bar del polo scolastico superiore, e nei centri di aggregazione giovanile, come i campetti di calcio parrocchiali e, per l’appunto, il bus «navetta» della discoteca.

L’hashish veniva venduto a circa 10 euro al grammo e ciò portava nelle tasche del sedicenne quasi mille euro al mese. Il ragazzo spendeva i soldi in telefonini, vestiti e offrendo da bere agli amici. I genitori, sentiti dai carabinieri, sono caduti dalle nuvole e non si erano mai accorti di nulla, anche perché il figlio spiegava che quei capi firmati che comprava non erano poi così costosi. I militari sono riusciti a scoprire che il giovane spacciava dal settembre del 2008, quando non aveva ancora quattordici anni.

Su di lui pesano alcune aggravanti: la continuità dell’azione di spaccio, il fatto che spacciava a minorenni e soprattutto in luoghi di aggregazione giovanile. Ora Il giovane è in stato di arresto con l’accusa di spaccio in un centro rieducativo minorile e dovrà comparire davanti al giudice del Tribunale dei Minori nei prossimi giorni.

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