"Non sarà come a Bilbao ma un museo a Mestre è un segno di rinascita"

L’architetto David Chipperfield: "Può essere uno dei molti passi necessari per ridare un volto attuale alla città. Il cambiamento lo fanno solo le infrastrutture"

    di Silvia Zanardi MESTRE. Mestre come Bilbao? L’architetto David Chipperfield non è di quest’idea. Non basterà un museo moderno e attraente per cambiare volto a una città dove, oggi come oggi, c’è poco o nulla. E’ vero che, con il Guggenheim, Bilbao è rinata dalle ceneri della grande industria e qualcosa in comune con Mestre ce l’ha. «Ma è tutto un altro paio di maniche - dice Chipperfield - Nel caso di Mestre, un museo centrale e innovativo può essere solo uno dei molti passi da compiere per rivitalizzare la città. Accanto al progetto dell’M9, devono prendere piede altre iniziative di grande portata». «Si può fare molto - continua - non è certo il caso di scoraggiarsi o demoralizzarsi. Le prospettive economiche e demografiche di Mestre sono positive, preannunciano un futuro interessante ma il cambiamento lo possono fare solo le infrastrutture». Ieri, David Chipperfield era a Venezia. L’architetto britannico, che non ama essere definito un’ archistar, è uno dei sei professionisti che concorrono al miglior progetto per la realizzazione dell’M9 di via Poerio, il museo dedicato alle grandi trasformazioni socio-economiche, urbanistiche, ambientali e culturali del Novecento.

    Prima di raggiungere Palazzo Badoer per parlare agli studenti dello Iuav del suo ultimo gioiello, il Neues Museum di Berlino, Chipperfield ha fatto tappa a Mestre. In 8 mila metri quadri di superficie, nascerà uno spazio museale con installazioni interattive e multisensoriali, ispirato ai più grandi musei internazionali. «Sono molto entusiasta di partecipare al concorso - spiega l’architetto - credo che per Mestre sia un ottimo segno. Che ci sia bisogno di una struttura nuova e affascinante dal punto di vista estetico e strutturale è ovvio, ma ci vuole anche la sostanza». L’M9 di David Chipperfield è una struttura che allarga lo spazio pubblico della città: «Nel mio progetto, lo spazio che circonderà il museo sarà a disposizione dei cittadini, non solo dei visitatori che vi si recano apposta. Lo immagino come un’area dove si possa trascorrere piacevolmente del tempo anche nella vita quotidiana, o magari di passaggio».

    Secondo l’architetto del Neues Museum, però, un museo non è la soluzione alla crisi d’identità di Mestre: «Non puoi dire: cosa faccio di questa città? Cominciamo col metterci un bel museo - incalza - Mestre è a due passi da Venezia, che di musei ne ha un centinaio. Sarà difficile, se non impossibile, che i turisti decidano di andare a Mestre solo per visitare il nuovo museo. Potrà essere un ottimo valore aggiunto nella geografia della città, ma non la sua soluzione». A Venezia, David Chipperfield è impegnato da tempo anche nella realizzazione di una nuova ala del cimitero di San Michele in Isola. «In questo progetto siamo indietro - dice - per realizzare la prima facciata abbiamo impiegato 10 anni e temo ce ne vorranno almeno altrettanti per completare le altre due. Purtroppo, si mettono sempre di mezzo difficoltà finanziarie, ma il mio studio farà del suo meglio per portare a termine l’opera il prima possibile».
    02 marzo 2010

    Altri contenuti di Veneto

    Trova Indirizzi Utili

    Annunci

    • Vendita
    • Affitto
    • Casa Vacanza
    • Regione
    • Provincia
    • Auto
    • Moto
    • Modello
    • Regione
    • Regione
    • Area funzionale
    • Scegli una regione
    Tutte

    PROMOZIONI

    Negozi

    ilmiolibro

     PUBBLICITÀ