Sorpresa alla Cosmetic Packaging Multiservice. Un cartello sulla porta come unico avviso. Oggi riaprirà
di Marta Artico
MARCON. Si sono recati al lavoro come tutti i giorni, ed hanno trovato la porta dell’azienda sbarrata ed una scritta che indicava a chiare lettere che la ditta era chiusa. E’ accaduto ieri mattina in via delle Industrie, alla Cosmetic Packaging e Multiservice, ditta che produce prodotti per la cosmesi, dai flaconcini alle lacche, dove sono impiegati circa 25 operai.
I dipendenti, una volta trovatisi di fronte al fatto compiuto, hanno chiamato il sindacato. La Filcem-Cgil è intervenuta in soccorso dei lavoratori, cercando di contattare uno dei responsabili, marito e moglie, Michele Ceolin. «Il titolare - spiega Siro Campagnaro della Filcem-Cgil - mi ha detto chiaro e tondo “se non avete capito l’azienda è chiusa e vi sapremo dire se come e quando riapriremo”». A questo punto il sindacato, assieme ad un gruppo di lavoratori, si è recato in municipio. L’azienda è stata «sindacalizzata» da poco, neanche quindici giorni. «Non vorremmo che il proprietario avesse preso male il fatto che i suoi dipendenti si siano iscritti alla Cgil - spiega Campagnaro - quel che volevamo era trovare un delegato che si confrontasse con noi e con la ditta per capire quali sono le difficoltà, niente di più». Normale prassi, insomma. Il primo cittadino Pier Antonio Tomasi, ha incontrato i lavoratori, che nel frattempo hanno picchettato la ditta, e pure i due titolari, per vederci chiaro. Per pure fatalità si è presentato anche l’Ufficio provinciale dell’Ispettorato del lavoro, che avrebbe dovuto svolgere alcune attività di routine. Ma che ha trovato la porta sbarrata ed ha chiesto al sindaco di poter incontrare alcuni lavoratori in municipio. Nel pomeriggio la svolta. I dipendenti, che nel frattempo si trovavano a presidiare la ditta, hanno visto spuntare un altro cartello con tanto di annuncio che all’indomani (oggi, ndr) l’attività sarebbe ripresa regolarmente. «Problemi economici pare non ce ne siano - prosegue il sindacalista - quanto accaduto ci sembra un atto ingiustificabile e scellerato». Da qui la richiesta di aprire un tavolo di negoziazione.
«Non si tratta di una azienda in crisi - precisa il sindaco - ma di una ditta che si espande». Poi le chiarificazioni della proprietà: «Ieri sera (martedì, ndr) abbiamo avuto dei contrattempi con il responsabile di produzione - spiega la titolare di Cosmetic Packaging - il quale ha dei problemi famigliari e non ha potuto aprire né avviare gli impianti: non siamo riusciti ad avvisare e abbiamo messo un cartello fuori. Questioni organizzative, inoltre abbiamo appena traslocato. In dieci anni non ci è mai accaduto di tenere chiuso, domani (oggi, ndr) riapriamo regolarmente». Prosegue: «Il sindacato non dà lavoro è l’imprenditore che dà lavoro al dipendente, in ogni caso siamo disposti ad incontrare la Cgil, questa mattina (ieri, ndr) avevamo molte difficoltà tecniche e non siamo riusciti a ricevere nessuno, ma siamo aperti al confronto e specialmente a capire cosa sia accaduto: siamo rimasti colpiti da questo movimento intorno alla faccenda». Nessuno problema, insomma, con la Filcem, a sentire l’azienda.
25 febbraio 2010