di Gianluca Codognato
Mira, Spinea e Venezia di sicuro. In forse San Donà, deciderà oggi la giunta. Chioggia deve rinunciare all'ultimo minuto e Dolo, pur simpatizzando con l'idea, non ce la fa a livello organizzativo. Per il resto, gli altri grandi Comuni hanno già annunciato di non partecipare, chi per un motivo e chi per un altro. Insomma, tutto si può dire, tranne che l'iniziativa antismog lanciata del sindaco di Milano, Letizia Moratti e dal collega di Torino Sergio Chiamparino, abbia riscosso successo nel Veneziano. In provincia, domenica prossima, il blocco del traffico coinvolgerà un numero limitatissimo di centri urbani. Un grande flop, insomma, che per molte amministrazioni locali è motivato dal tempo a disposizione: troppo poco per mettere in moto la macchina organizzativa.
Alla resa dei conti, dunque, l'appello di Chiamparino e Moratti nel Veneziano cade sostanzialmente nel vuoto. Fra i grandi comuni, solo Mira e Spinea (oltre a Venezia) ascolteranno l'invito dei due illustri primi cittadini. «Ricaveremo due zone pedonali - spiega Michele Carpinetti, sindaco di Mira - Una in riviera Silvio Trentin e l'altra in un tratto di via Matteotti. Naturalmente non possiamo chiudere la Brentana, anche perché i Comuni limitrofi non aderiscono. Sappiamo che di per sé il blocco del traffico è solo un palliativo. Ma vogliamo lanciare comunque un segnale seguendo l'appello di Letizia Moratti e di Sergio Chiamparino. Per quel giorno stiamo cercando di preparare una biciclettata». A Spinea si devono ancora mettere a punto gli ultimi dettagli. Però domenica le auto non potranno circolare. Limitazioni, orari, deroghe verranno comunicate probabilmente già oggi.
Per quanto riguarda San Donà le decisioni saranno prese durante l'odierna giunta. Anche se il sindaco Francesca Zaccariotto aveva espresso la scorsa settimana il proprio sostegno all'iniziativa. Romano Tiozzo, sindaco di Chioggia, deve invece rinunciare, come spiega il capo della Polizia municipale, Michele Tiozzo. «I lavori sulla riva e sulla piazza del consorzio Venezia Nuova ci impediscono la chiusura del centro storico. Non possiamo sequestrare i cittadini». Ma l'amministrazione sostiene l'idea.
Pure Dolo avrebbe aderito volentieri, se non fosse che il tempo è poco. «Oggettivamente non ce la facciamo Ð commenta il sindaco Antonio Gaspari Ð ma in linea di principio avremmo partecipato. Sappiamo che il blocco del traffico non rappresenta la panacea di tutti i mali, ma è giusto richiamare ogni tanto le coscienze dei cittadini a un uso consapevole della macchina». Anche il sindaco di Marcon, Pier Antonio Tomasi, valuta positivamente l'iniziativa. «Sono scelte giuste e per certi versi anche utili - spiega- Però fra la proposta del blocco e la data stabilita per metterlo in pratica è passato troppo poco tempo. E' impossibile per noi adottare quel provvedimento. Se in futuro verranno stabilite altre domeniche valuteremo in giunta se aderire o meno».
Niente blocco del traffico neppure a Martellago. Ma l'amministrazione sta preparando dei manifesti che invitano i cittadini a muoversi in bici. Altri comuni non solo hanno annunciato di non aderire all'iniziativa ma, in parte, se ne sono anche dissociati. «E' un problema che riguarda solo Mestre» sentenzia a tal proposito Francesco Calzavara, sindaco di Jesolo. «Da noi l'aria è buona».
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24 febbraio 2010