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Marghera, svolta per Vinyls

Eni pronta a vendere, Ramco ha dieci giorni di tempo per decidere. Gli impianti restano fermi, prolungata la cassa integrazione

VENEZIA Il ministro dello Sviluppo, Claudio Scajola, non è nuovo ad annunci trionfalistici che poi non si sono avverati ma stavolta ha parlato, più prudentemente, di «significativi passi in avanti» al temine dell’incontro per il salvataggio degli impianti di Vinyls che producono cvm e pvc, tra il gruppo di possibili acquirenti, la Ramco, e l’Eni che è proprietaria degli impianti integrati del clorosoda (Assemini e Marghera) e della salina di Cirò Marina. Del resto, Eni e Ramco - rappresentati rispettivamente ieri dal presidente e amministratore delegato di Syndial, Bellodi e Polito, e dall’emiro amministratore delegato Anwar Alaawasmi - avevano già aperto da due settimane una «due diligence» per verificare i termini di una possibile acquisizione degli impianti dell’intero «ciclo del cloro».

Ieri il ministero dello Sviluppo - preoccupato per la possibile decisione del tribunale di «convertire» l’amministrazione straordinaria di Vinyls in fallimento per la mancanza di risultati dopo 8 mesi di applicazione delle Prodi-bis e l’aumento del già elevato indebitamento societario - ha fatto sottoscrivere un verbale in cui Ramco ed Eni si impegnano «a firmare, entro dieci giorni lavorativi, un’intesa sull’elenco degli asset di Syndial-Eni da cedere a Ramco e, parallelamente, i rappresentanti di quest’ultima prenderanno contatto con i commissari straordinari di Vinyls per concordare i passi successivi». «Siamo determinati a mantenere la chimica di base in Italia - ha commentato il ministro Scajola al termine dell’incontro a cui hanno partecipato i suoi collaboratori - Stiamo facendo ogni sforzo per garantire a Vinyls un futuro di sviluppo produttivo e occupazionale. L’incontro tra Eni e Ramco è stato un passo importante in questa direzione».

I rappresentanti di Eni hanno confermato al ministero la disponibilità ad «estendere l’accordo siglato il 12 novembre 2009 per la fornitura a Vinyls Italia sia dei servizi (utilities) che delle materie prime (etilene e dce) al prezzo concordato, che attualmente è inferiore ai prezzi di mercato».

Ramco ha anche presentato una bozza di Piano industriale per l’intero ciclo del cloro, che si pone l’obbiettivo di produrre pvc risalendo dall’attuale 28% al 40% di quota di mercato in Italia. Resta da vedere se, davanti alle disponibilità di Eni sia sugli asset che sulla cessione delle materie prime, Ramco deciderà di passare dalle parole ai fatti nei tempi previsti dal verbale sottoscritto ieri. I sindacati dei chimici - che alla vigilia dell’incontro di ieri, avevano chiesto al ministro Scajola di «porre fine alla politica degli annunci» - ieri hanno accolto con favore l’esito dell’incontro al ministero.

«Finalmente stabilito un calendario con scandenze precise e questa
è una notizia incoraggiante», hanno commentato i sindacati chiedendo al ministero di convocare ora un incontro anche con loro. Intanto, gli impianti di Vinyls Italia continuano a restare in «stand by» e si prospetta un prolungamento della cassa integrazione per due terzi dei suoi 220 dipendenti.

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