E' stato sospeso, ma sono già partite le procedure per cacciarlo, il chioggiotto di 40 anni che vendeva biglietti falsi sul vaporetto. Aveva la "stamperia" in casa. Il presidente dell’Actv: "Ci costituiremo parte civile"
di Simone Bianchi
VENEZIA. Actv si costituirà parte civile nel procedimento nei confronti del dipendente chioggiotto fermato mentre vendeva biglietti contraffatti sui vaporetti. Lo ha garantito, ieri, il presidente Marcello Panettoni. Intanto, la segnalazione è arrivata sul tavolo del pm Mssimo Michelozzi, incaricato di coordinare le indagini.
«Siamo indignati e profondamente amareggiati per l’accaduto - assicura il numero uno di Actv - soprattutto perchè vediamo che c’è ancora chi non vuol capire qual è il giusto modo di agire. Siamo soddisfatti per il monitoraggio effettuato in questo periodo: ci ha permesso di individuare in breve tempo il colpevole». Il 40enne chioggiotto fabbricava in casa con l’ausilio di computer e scanner i biglietti cartacei, che poi rivendeva nei turni notturni a bordo dei vaporetti. In quella fascia d’orario le biglietterie di Vela sono chiuse e, quindi, aveva anche la possibilità di intascare l’introito della vendita.
«Non abbiamo ancora potuto calcolare l’ammanco alle nostre casse, derivato da questo comportamento, ma presumiamo che l’attività illecita proseguisse da 4-5 mesi almeno» dice Panettoni, che poi aggiunge: «Quel che deve essere chiaro, è che non abbassiamo la guardia. Continueremo i controlli a tappeto e chi mai dovesse avere intenzione di proseguire su strade illecite è avvisato. E su questo fronte annuncio già che dalla fine della prossima settimana verranno attivate le microtelecamere che filmeranno i dipendenti nelle biglietterie, così come saranno attivati i display sulle casse che mostreranno ai clienti il resto che dovranno ricevere dopo aver pagato il titolo di viaggio. Stiamo installando il software e la cifra esatta del resto verrà riportata anche sulle ricevute».
Un episodio che fa seguito a quelli già vissuti nell’agosto 2008 (7 bigliettai vendevano biglietti in sovrapprezzo) e dello scorso autunno, con il caso sollevato da Striscia la Notizia per i resti con la «cresta» e conseguente truffa verso i turisti.
«Fa riflettere questa cosa, perchè parliamo sempre di gente ben retribuita che si adopera in maniera illecita - osserva il presidente di Actv - Vorrei però precisare che nel caso denunciato da Striscia noi stavamo comunque già facendo verifiche. Anche in questo ultimo caso ci siamo mossi dopo la segnalazione di un cliente insospettito e siamo così stati in grado di fornire alla Procura dettagli circostanziati sul marinaio. Gli agenti hanno potuti così andare a colpo sicuro. Questo nostro dipendente lavorava da noi da parecchi anni e pare che abbia già ammesso le sue colpe. La procedura di sospensione è stata già avviata, e poi si passerà a quella di licenziamento immediato».
Dalla Cgil di settore, Valter Novembrini commenta: «I giudici facciano il loro lavoro e accertino i fatti. Se le cose stanno come si dice, la posizione di questo dipendente è indifendibile. Invece siamo soddisfatti per il pacchetto sicurezza nelle biglietterie e i tempi celeri di attuazione».
19 febbraio 2010