Venezia, marinaio falsificava i biglietti del vaporetto. Denunciato

Stampava finti biglietti cartacei per i mezzi di navigazione Actv e li vendeva trattenendo l’incasso durante i turni notturni. E'stato smascherato dopo i sospetti di un utente che si è rivolto alla polizia

    di Simone Bianchi VENEZIA. Produceva finti biglietti cartacei per i mezzi di navigazione Actv e li vendeva trattenendo l’incasso durante i turni notturni. A smascherare il falsario, un chioggiotto di 40 anni, coordinati dal pm Michelozzi, sono stati gli uomini della Polizia giudiziaria della Procura.

    Gli agenti, insieme ai colleghi delle volanti della Questura, lo hanno colto in flagranza di reato la notte tra lunedì e martedì scorsi. L’indagine era scattata dopo la segnalazione di un cliente all’Actv che si era insospettito maneggiando un biglietto acquistato a bordo di un vaporetto alcuni giorni prima. Biglietto che pareva stranamente sbiadito e non del classico azzurro vivo come quelli normalmente utilizzati per la vendita a bordo.

    L’azienda, ancora scottata dai fatti relativi al caso dei bigliettai smascherati da Striscia la notizia nei mesi scorsi, si è subito attivata per intensificare i controlli che già effettuava da tempo appoggiandosi a una società privata di investigazione e utilizzando clienti «controllori» che altro non fanno che verificare a campione il corretto funzionamento dei servizi erogati nel settore del trasporto pubblico veneziano.

    La segnalazione in questione ha fatto scattare la denuncia da parte dell’azienda all’autorità giudiziaria, che si è messa in moto e ha sguinzagliato i propri agenti alla caccia del falsario. Questo è stato individuato e colto in flagranza di reato tre notti fa a bordo di un vaporetto che stava coprendo la linea notturna in Canal Grande. S.F., ignaro del controllo nei suoi confronti, alla richiesta di fare un biglietto a bordo ha quindi estratto il blocchetto che si era prodotto a casa propria utilizzando uno scanner, e lo ha venduto intascandosi il ricavato.

    Il dipendente chioggiotto è stato quindi preso in consegna, identificato e denunciato a piede libero. A casa sua, nel corso delle successive perquisizioni, gli agenti hanno trovato attrezzature e materiali che il marinaio utilizzava per la produzione fai da te dei biglietti. Ora si dovrà stabilire da quanto proseguiva questa pratica, e a quanto può ammontare il guadagno per il dipendente e il danno subìto dall’azienda. Questa lo ha immediatamente sospeso e ha avviato la procedura di licenziamento.

    «Desidero ringraziare gli organi inquirenti per l’aiuto e la velocità con cui è stato possibile individuare la truffa e altresì tutti coloro che collaborano con l’azienda, segnalando eventuali casi sospetti» ha commentato il presidente di Actv, Marcello Panettoni.
    18 febbraio 2010

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