Operai Vinyls in cassa integrazione

    VENEZIA. Arrivano le lettere per la messa in cassa integrazione degli operai di Vinyls. La doccia fredda è giunta ieri sera. Ma già in mattinata una cinquantina di lavoratori esasperata si era incatenata per protesta davanti alla sede di Confindustria. I chimici che da venerdì scorso stanno occupando la direzione aziendale, ieri alle 10, hanno presidiato il Vega, dopo aver saputo che i funzionari aziendali si erano recati negli uffici dell’associazione degli industriali. Verso mezzogiorno, Riccardo Colletti della Filcem-Cgil e Massimo Meneghetti della Femca-Cisl hanno parlato con Nelson Persello di Confindustria.

    «Il funzionario dell’associazione degli industriali - hanno dichiarato i sindacalisti, ieri mattina - ha detto che i funzionari di Vinyls non sono in grado di inviare le lettere della cassa integrazione». Ma nel pomeriggio le lettere sono giunte a destinazione. Non si sa quanti siano i dipendenti colpiti dagli ammortizzatori sociali, ma secondo gli accordi dello scorso novembre, tra commissari e sindacato, l’azienda ha la disponibilità di ricorrere alla cassa integrazione di un numero massimo di 176 lavoratori su un totale di 230. A quel punto i sindacati, Filcem, Femca e Uilcem, hanno scritto al prefetto Lucia Lamorgese, per chiedere che faccia pressione sui commissari affinché sospendano la cassa integrazione. «L’invio delle lettere - affermano i sindacalisti - rappresenta un atto irresponsabile, avvenuto fuori da un contesto di normali e corrette relazioni sindacali e che rischia di minare il futuro di oltre 230 lavoratori occupati in questa fondamentale realtà. Il pericolo è di alimentare di fatto un clima di forte tensione, che potrebbe sfociare in iniziative che il sindacato stesso difficilmente potrebbe governare».

    I lavoratori hanno deciso di continuare l’occupazione della direzione di Vinyls. Nel frattempo è stato convocato d’urgenza un attivo dei delegati sindacali dei chimici che si terrà, oggi alle 10, al capannone di via Padana, per decidere delle iniziative di protesta. La riunione odierna in prefettura, convocata per le 17.30, è stata anticipata alle 15.30. Non ci saranno i commissari ma i sindacati e gli assessori provinciali Paolino D’Anna e Massimiliano Malaspina. «Oggi presenteremo - ha spiegato D’Anna - un’iniziativa che abbiamo realizzato in collaborazione con la prefettura, per anticipare le mensilità della cassa integrazione». Infatti, ci vorranno ancora mesi prima che l’Inps possa erogare i primi soldi (si parla di luglio), perché prima bisogna attendere il via libera del ministero del Lavoro, intasato da richieste da tutta Italia. Ieri a Milano, inoltre, c’è stato un incontro tra Eni e gli arabi di Ramko (potenziali acquirenti di Vinyls).

    Il colosso dell’energia ha definito soddisfacenti le trattative sulle materie prime che dovrebbe fornire a Ramko, qualora diventasse proprietaria del pvc-cvm. Gli arabi si sono impegnati a presentare ad Eni un business plan.
    (mi.bu.)

    02 febbraio 2010

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