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Class-action dei medici contro la Regione

Duecento medici all’ospedale dell’Angelo, 160 a Venezia. Questi i numeri dei

partecipanti alle due assemblee organizzate dai sindacati dell’Asl 12 per protestare contro il mancato pagamento degli stipendi. Proclamato lo stato di agitazione e nuova assemblea già indetta per venerdì mattina. Intanto il personale medico minaccia una class-action contro i consiglieri regionali
MESTRE. Duecento medici all’ospedale dell’Angelo, 160 a Venezia. Sono state molto partecipate le due assemblee organizzate dai sindacati dell’Asl 12 per protestare contro il mancato pagamento degli stipendi. Deciso da subito lo stato di agitazione: rigida osservanza dell’orario di lavoro (34 ore e mezza, stop agli straordinari e ai rientri) e nuova assemblea già indetta per venerdì mattina. E intanto minacciano una class-action contro i consiglieri regionali.

Molti vorrebbero scioperare subito. Ma non si può. Bisogna rispettare i tempi tecnici di comunicazione previsti dalla legge. Ma basterà rispettare l’orario contrattuale per causare notevoli disagi: rallentamento delle dimissioni, diminuzione degli accessi.

Padoan...
Il direttore generale Antonio Padoan ieri mattina è andato a Venezia, nella sala San Domenico, per ribadire la sua solidarietà nei confronti della protesta dei medici. «Bisogna trovare una soluzione tutti assieme» ha sollecitato. Una apertura, finora mancata, che fa ben sperare la categoria, da tempo alla ricerca, per dirla con Salvatore Ramuscello, rappresentante dell’Ordine dei medici all’assemblea di Mestre, di «normali relazioni sindacali con questa dirigenza, in modo da poter affrontare i tanti problemi che abbiamo».

...e i suoi dirigenti. All’assemblea sindacale dei medici a Mestre hanno fatto una rapida incursione gli altri componenti della direzione strategica. «Noi siamo con voi, la vostra controparte non siamo noi, ma i consiglieri regionali che devono approvare il bilancio» afferma il direttore sanitario Salvatore Barra. E tocca al direttore amministrativo Maria Alessandra Massei ricordare alla platea che «per voi l’emergenza è oggi, a noi il sottofinanziamento strutturale di questa Asl è noto da tempo». Soluzioni? «O la Regione finanzia maggiormente l’Asl 12 o chiuderemo dei servizi» sintetizza Barra.

Stipendi.
L’auspicio di tutti è che il bilancio regionale venga approvato tra domani e giovedì. «Gli stipendi - comunica Barra - potrebbero arrivare tra martedì e mercoledì della prossima settimana». Quindi con due settimane di ritardo. «Serve un’ingiunzione di pagamento all’Asl - sbotta qualche camice bianco - e pretendiamo anche gli interessi».

Chisso e la Carive.
Ma il tandem Chisso-Padoan potrebbe sbloccare prima la situazione. L’assessore regionale alle Infrastrutture ieri ha incontrato i vertici della Carive, la banca che aveva negato il prestito all’Asl 12. «Entro due giorni avremo a disposizione i soldi necessari - assicura l’assessore - Ho lavorato in stretta sinergia con il direttore generale per ottenere questo risultato».

Ordine dei medici.
«Queste assemblee hanno evidenziato, pagamento degli stipendi a parte, una situazione di sofferenza molto diffusa per la categoria - ha spiegato il presidente dell’Ordine dei Medici Maurizio Scassola - La politica ha perso di vista la gestione della salute; i dirigenti sanitari sono diventati moloch autoreferenziali che non si confrontano più con gli operatori sanitari. E’ una situazione che sta screditando la nostra sanità a livello nazionale».

Ambulatori.
Durante l’assemblea del personale, comunica l’Asl 12, hanno funzionato regolarmente 32 ambulatori su 49 all’ospedale dell’Angelo. Gli utenti degli altri 17 rimasti chiusi sono stati invitati ad aspettare o a riprogrammare l’appuntamento (vedi altro articolo in pagina). Stessa procedura è stata seguita nei 27 ambulatori del Civile.

Medici di base.
I medici di base si riuniranno venerdì alle 20.30 nella sede dell’Ordine, in via Mestrina, per decidere eventuali iniziative.

Regione. Da Palazzo Ferro Fini, intanto, Giampiero Marchese (Pd) attacca l’assessore Renato Chisso (Pdl) che aveva tentato di sbloccare la situazione incontrando i vertici della Carive. «Impegni tardivi, da campagna elettorale - attacca Marchese - A dicembre, quando la giunta approvò la delibera che escludeva le Asl dal pagamento degli stipendi, lui c’era». Provocazione a cui Chisso preferisce non replicare. Restando in ambito sanitario la diagnosi di Nicola Atalmi (Pdci, Federazione della sinistra) è chiara: «I conti dell’Asl 12 godono di cattiva salute, la cattiva politica governa la sanità veneziana». Di qui il suo appello a «pagare gli stipendi a chi lavora e mandare a casa qualche politico fannullone».

Fate i bagagli.
Non si può dire che i medici ospedalieri di Mestre e Venezia non ci abbiano pensato. Ieri, infatti, sono stati invitati a inviare una lettera ai consiglieri regionali in cui ricordano «noi non siamo stati pagati e abbiamo capito che per voi è cosa di poco conto - scrivono - Nonostante la grave situazione avete continuato a far mancare il numero legale. In ogni caso le elezioni sono vicine: cominciate a preparare i bagagli». Messaggio forte e chiaro, dunque. Non solo. «Siamo pronti ad avviare una class-action per chiedere a voi i danni causati dal vostro irresponsabile comportamento» minacciano medici, veterinari, farmacisti, biologi e psicologi.

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