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Orsoni vince le primarie. Sarà lui a sfidare Brunetta. Il ministro: "Ora comincia il vero confronto"

Ha vinto Giorgio Orsoni, il professore universitario indicato da Massimo Cacciari. E sarà dunque lui a contendere a Renato Brunetta la poltrona di sindaco di Venezia nelle prossime elezioni amministrative

E' l'avvocato Giorgio Orsoni, 63 anni, docente di diritto amministrativo a Ca' Foscari, l'anti Brunetta. Orsoni, indicato dal sindaco Massimo Cacciari, ha vinto le primarie del centro sinistra per la scelta del candidato sindaco aggiudicandosi quindi la nomina. A Orsoni è andato il 46 per cento delle preferenze contro il 35 del più diretto inseguitore Gianfranco Bettin. La terza concorrente, Laura Fincato, si è fermata al 19 per cento.

"Obiettivo centrato. Bisogna mettersi al lavoro perché l'avversario non è certo da sottovalutare. L'ho sempre detto e lo ripeto, io punto ad una coalizione che va dall'Udc a Rifondazione". E' la prima dichiarazione, a urne ancora 'calde', di Giorgio Orsoni. "I contatti che ho avuto con l'Udc - continua Orsoni - davano la cosa per sicura in caso della mia candidatura. Avevo parlato con Ugo Bergamo e lo stesso Casini. Cominceremo a rinsaldare i legami".

Renato Brunetta, candidato sindaco del centro destra ha commentato: "Rispetto la scelta, ma io stimavo tutti e tre. Ora comincia il vero confronto: ci misureremo sui contenuti. Ho già detto e ripeto che voglio confrontrarmi sui programmi, sulle cose da fare. Non attaccherò mai personalmente il mio avversario. Sono convinto di farcela".

Le operazioni di voto, cominciate domenica 24 gennaio alle otto, si sono svolte nella massima tranquillità e complessivamente hanno visto la partecipazione di tredicimila persone (nello scorso mese di ottobre, alle primarie per l'elezione del segretario nazionale, i votanti nel Comune di  Venezia erano stati più di 18.000): un dato che forse delude gli organizzatori, che avevano ipotizzato un'affluenza di almeno 25.000 votanti. “Forse il freddo polare ha frenato la partecipazione” è la spiegazione ricorrente. Fatto sta che in tre mesi l'affluenza è calata di circa il 40 per cento. Il voto alle primarie del centrosinistra per la designazione del candidato sindaco era “aperto” ai sedicenni e agli immigrati: proprio questi ultimi hanno colto con più entusiasmo l'opportunità presentandosi ai seggi di buon'ora. Al centro civico della Bissuola, nella terraferma, hanno per esempio votato Assan Mohamud e Kondikar Monir, entrambi bengalesi. Il primo lavora alla Fincantieri, l'altro è ancora in cerca di occupazione. Non si sanno ancora spiegare bene ma sul candidato da votare non hanno avuto dubbi: “Vogliamo Orsoni sindaco”, hanno detto entrambi. Più vicini a Bettin, inveve, i giovani veneziani e mestrini.

Renato Brunetta intanto ha illustrato nella sede del Comune le linee guida del suo programma. Brunetta,
che già nel 2000 fu in gara da candidato sindaco (fu battuto dall'allora Rettore di Ca' Foscari Paolo Costa, oggi presidente del Porto), ha annunciato investimenti per 25 miliardi di euro nei prossimi dieci anni e la creazione di 50.000 nuovi posto di lavoro a Venezia e Mestre nello stesso periodo.

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