Eventi a Venezia: raffica di concerti e star internazionali

Tra i nomi: Pat Metheny, Eddie Gomez, Phil Woods, Enrico Rava, Paolo Fresu con Ralph Towner e Birel Lagrene

    di Michele Bugliari VENEZIA. Torna Veneto Jazz Winter, giunto alla tredicesima edizione, con una parata di stelle internazionali che illuminerà i palcoscenici della regione dal 29 gennaio al 10 aprile. Tra i nomi: Pat Metheny, Eddie Gomez, Phil Woods, Enrico Rava, Paolo Fresu con Ralph Towner e Birel Lagrene.

    L’evento più originale della stagione sarà anche il primo concerto della rassegna fuori dai confini del Veneto. Il poliedrico chitarrista e compositore Pat Metheny il 24 febbraio al palasport di Bolzano terrà la prima italiana dell’Orchestrion Project Tour. Metheny, per decenni pioniere nell’utilizzo della tecnologia applicata alla musica, si avvarrà della sua ultima creazione: Orchestrion. Si tratta un dispositivo che gli permette di pilotare, suonando la propria chitarra, un insieme di macchine e robot musicali. Il risultato sarà un concerto per chitarrista e gioielli tecnologici. Metheny, che tornerà presto in tour col suo Group dopo cinque anni di attesa, rappresenterà anche la chicca del festival estivo «Venezia Jazz», con un prestigioso concerto in piazza San Marco il 23 luglio. Altra anticipazione del festival veneziano è quella del concerto del virtuoso del flamenco contaminato col jazz, Paco de Lucia che si esibirà alla Fenice, il 29 luglio, con un ensemble formato da musicisti e ballerini.

    Ma torniamo a Veneto Jazz Winter. Per gli amanti della tradizione ci sarà Eddie Gomez (il 9 aprile a San Giorgio delle Pertiche), storico contrabbassista di Bill Evans che col suo trio proporrà per l’appunto un tributo al mago del pianoforte. Phil Woods, considerato l’erede di Charlie Parker, sarà il 10 aprile al teatro Vivaldi di Jesolo. Il jazzista ha avuto modo di suonare con le più grandi star del jazz come Benny Goodman, Benny Cater, Clark Terry (con il quale ha fondato la Big Bad Band insieme a Clark e Melba Liston), Bill Evans, Michael Legrand, Oliver Nelson, Thelonious Monk, Charlie Barnet e Dizzy Gillespie.

    Il jazz italiano, invece, sarà rappresentato dal grande trombettista Enrico Rava che il 19 febbraio al teatro Accademia di Conegliano presenterà il progetto «Rava suona Gershwin» con un combo formato, come sempre, da giovani e bravi musicisti come Francesco Fratini (tromba), Mauro Ottolini (trombone) e Dan Kinzelman (sax tenore ed arrangiamenti). Non mancherà un altro importante esponente del jazz italiano: il trombettista Paolo Fresu in duo con il principe della chitarra jazz Ralph Towner. I due presenteranno l’album ChiaroScuro (Ecm), un lavoro di contaminazione fra atmosfere acustiche ed elettroniche. Il 12 marzo al teatro Accademia di Conegliano ci sarà l’appuntamento con Birel Lagrene, considerato l’erede di Django Reinhardt. Il chitarrista ha avuto modo di collaborare nell’arco della sua carriera con nomi del calibro di Stephane Grappelli, Larry Coryell, John McLaughlin, Paco de Lucia, Al Di Meola, Jack Bruce e Ginger Baker.
    23 gennaio 2010

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