L'Alcoa ha annunciato la cassa integrazione. Più le chiusure, già ad inzio 2009 di Sirma, De Poli, Montefibre e, in prospettiva, le difficoltà di Fincantieri. Il sindaco di Venezia Massimo Cacciari: "La situazione è recuperabile se in sede di Governo, si avvia un processo di riconversione di un'area di interesse nazionale com'è Marghera"
VENEZIA La crisi industriale di Porto Marghera è "drammatica ma non disperata" secondo il sindaco di Venezia Massimo Cacciari, che ne ha parlato oggi nel corso di un convegno della Cgil sul futuro dell'area industriale.
"Con la decisione di Alcoa di lasciare - ha sottolineato Cacciari - con le chiusure, già ad inzio 2009 di Sirma, De Poli, Montefibre e, in prospettiva, con le difficoltà di Fincantieri, la situazione può anche essere definita drammatica ma non disperata. La situazione è recuperabile se in sede di Governo, al più alto livello, vengono decise politiche fiscali, politiche di sostegno a settori strategici del Paese e si avvia la costruzione di un Autorità complessiva che possa dirigere i processi di riconversione di un'area di interesse nazionale com'è Marghera".
Proprio ieri Giorgio Orsoni, candidato alle primarie del centrosinistra per la poltrona di sindaco di Venezia con il sostegno di Cacciari, aveva paventato un'emergenza sociale di "immense proporzioni", con centinaia di immigrati ridotti alla disperazione, se alla Fincantieri di Marghera e nelle ditte appaltatrici si concretizzerà lo spettro dei licenziamenti.
11 gennaio 2010