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Venezia, assalto con i kalashnikov
Bottino da un milione di euro

All'alba in via Ancona un gruppo di 5 o 6 persone armate di mitragliette hanno assaltato il furgone della Civis portandosi via i soldi destinati alle banche del centro storico di Venezia

LE IMMAGINI I rilievi della polizia e i sub nel canale

Rapina all'alba dei soldi destinati alle banche del centro storico di Venezia. Con uno stile che ricorda le azioni della mafia del Brenta un gruppo di 5, 6 persone armate di kalashnikov e a volto coperto ha bloccato tre guardie giurate appropriandosi di un milione di euro.

E' accaduto in viale Ancona a Mestre, alle 6.30 di questa mattina. Un furgone della Civis era arrivato all'imbarcadero per portare i soldi alle banche del centro storico.

I rapinatori sono intervenuti mentre le guardie giurate stavano scaricando i sacchi contenente il denaro dal furgone per caricarli su una imbarcazione. Una volta bloccati i tre, i banditi hanno prelevato a mano i sacchetti e poi si sono allontanati a piedi raggiungendo una o più vetture posteggiate in una zona non visibile dalla darsena.

L'azione ricorda una rapina messa a segno due anni e mezzo fa di sera in autostrada verso Trieste, all'altezza di Quarto d'Altino. Un gruppo di almeno sei persone fece un assalto a un blindato con l'uso di kalashnikov. Per bloccare il furgone spararono diversi colpi che mandarono in frantumi il parabrezza e aprirono il mezzo con una piccola carica di plastico. Il bottino fu di oltre mezzo milione di euro.

A quanto si apprende i rapinatori si sono chiusi ieri notte
in una pizzeria con accesso alla darsena, si sono calati con una corda e hanno atteso l'arrivo del furgone.

La squadra mobile che sta indagando sulla rapina sta interrogando i vigilantes rapinati e sta verificando i filmati delle telecamere dei sistemi di videosorveglianza della zona.

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