Quotidiani locali

Chioggia, all'istituto Cavanis il presepe con il Mose

La nascita di Gesù è ambientata nella laguna del futuro come testimonia il funzionamento delle paratie mobili

CHIOGGIA. Il Mose entra nel presepe. Ai classici paesaggi mediorientali che accompagnano di solito la natività si sono sostituiti il mare, la diga, le barche e anche le paratie mobili alle bocche di porto.

L’originale allestimento si trova all’istituto dei padri Cavanis, alle porte della città. L’idea è venuta a padre Luciano Bisquola mentre alla traduzione pratica ci ha pensato il gruppo degli ex allievi che ha lavorato ininterrottamente per due mesi e mezzo. La nascita di Gesù non è ambientata in Palestina, ma a Chioggia e non nella città odierna, ma in quella del futuro come testimonia il funzionamento del Mose. Le paratie mobili sono state riprodotte fedelmente e, grazie ad un elaborato ingranaggio, viene simulato il loro meccanismo. La marea ad un tratto inizia ad alzarsi, suona due volte la sirena che avverte dell’acqua alta e la paratia mobile viene su dal fondale. La simulazione dura 7 minuti.

Ma non è l’unico movimento del presepe, anche le bilance dei pescatori riprodotte lungo la Diga gettano con cadenza periodica le reti in mare e le tirano su. La Sacra famiglia si trova su un barcone, a lato si possono scorgere il forte di San Felice e i pescatori intenti a rammendare le reti. Le statuine sono in stoffa con abiti decisamente moderni.

«Di solito il presepe getta uno sguardo sul passato - spiega padre Luciano - noi invece abbiamo voluto che il Bambinello guardasse al futuro, nel nostro futuro più vicino c’è il Mose che in questi giorni di acqua alta è stato a lungo sospirato».

Ogni anno i Cavanis realizzano un presepio originale, ma quello di quest’anno sta attirando la curiosità anche di molti turisti. «Ai padri Cavanis - sostiene l’assessore alla cultura, Nicola Boscolo Pecchie - va un plauso particolare per aver saputo affiancare la tradizione del presepe alla rappresentazione di innovazioni tecnologiche di rispetto.
L’immagine della natività, contestualizzata in un tema attuale, può diventare metafora di una religiosità da vivere quotidianamente anche davanti a problemi contingenti come quello dell’acqua alta».

Il presepe è visitabile fino all’11 gennaio, dalle 17 alle 19. (e.b.a.)

TrovaRistorante

a Venezia Tutti i ristoranti »

Il mio libro

CLASSICI E NUOVI LIBRI DA SCOPRIRE

Libri da leggere, a ciascuno la sua lista