«Abbiamo saputo affrontare la crisi»

Scade il termine, ma tutti e tre i candidati alle primarie del Pd hanno già raggiunto e superato quota duemila firme. Giorgio Orsoni, Laura Fincato e Gianfranco Bettin si sfideranno domenica 24 gennaio. Intanto, il sindaco Cacciari ha fatto gli auguri su Youtube

    di Alberto Vitucci VENEZIA. «I problemi ci sono. Ma i progetti avviati e i passi avanti sono sotto gli occhi di tutti. La nostra città ha affrontato la crisi meglio di altri territori. Abbiamo grandi capacità e grandi chance se lavoreremo insieme». Niente auguri ai giornalisti. Niente domande. Niente polemiche. Il sindaco Massimo Cacciari sceglie un video su youtube, realizzato dall’Ufficio stampa del Comune, per fare gli auguri ai veneziani e tracciare il bilancio di fine anno. Sei minuti e 15 secondi, posa istituzionale in completo grigio davanti alla telecamera, barba e capelli in ordine, espressione seria e un po’ stanca. Sullo sfondo il caminetto del suo studio pieno di libri. Un bilancio tutto aministrativo, senza accenni alla politica. Per ricordare le cose fatte e i «grandi progetti» avviati, a cominciare dal Quadrante di Tessera e dal Lido. E ricordare, a differenza di quanto aveva detto pochi giorni fa, «che il settore turistico chiude un bilancio positivo, molto più che in altre città, registrando una flessione lievissima solo a Marghera e al Lido».

    IL LAVORO.
    «Quello che ci lasciamo alle spalle è stato un anno molto difficile», è l’attacco del messaggio, «difficile in particolare per i giovani che faticano a formarsi adeguatamente per una scuola in crisi. Ma anche a trovare un lavoro che non sia un precariato a vita e a mantenere l’occupazione quando ce l’hanno, in particolare nel settore industriale. La crisi ha picchiato duro proprio qui, alla Sava, alla Sirma, alla De Poli, alla Montefibre. Stiamo affrontando questa crisi con qualche spiraglio che fa ben sperare, in particolare nel settore chimico».

    CULTURA E TURISMO.
    «Abbiamo avviato grandi iniziative sul fronte della cultura, con l’apertura di grandi Fondazioni di livello mondiale: Punta della Dogana, la Fondazione Vedova. Con il restauro dei musei civici, la Guggenheim. E la Biennale, che ha chiuso un anno record con 400 mila visitatori, la prima mostra visitata in Italia. Vuol dire che si è lavorato bene. E voglio sperare che questo sia riconosciuto, trattandosi di un sistema fondamentale per l’economia turistica della città».

    MESTRE E LIDO.
    «Mestre è un grande cantiere che si è aperto in questi ultimi anni. L’Università in via Torino, il tram, l’ex Umberto I, l’ampliamento del Vega. Poi il Quadrante di Tessera e il rilancio del Lido con il recupero dell’area dell’ex Ospedale al Mare, il Forte di Malamocco, il restauro degli alberghi e delle strutture ricettive del’isola. Progetti già approvati, non solo idee, per centinaia di milioni euro, che porteranno occupazione».

    OLIMPIADI. «Chissà che questa straordinaria offerta non ci consenta anche di ottenere la candidatura ai Giochi Olimpici. E’ una candidatura seria perché siamo metropoli con Padova e Treviso e una speranza di tutti».

    IL BICCHIERE.
    «I problemi ci sono, ma i passi avanti sono sotto gli occhi di tutti. Spero che la città si renda conto delle straordinarie chance che ha. E invece di vedere il bicchiere per un quarto vuoto si guardi al trequarti pieno. Potremo averlo finalmente tutto pieno se si lavorerà insieme con la competenza che molti hanno dimostrato anche tra le categorie».
    27 dicembre 2009

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