Venezia ha vissuto una notte di Natale di alta marea, con una punta massima di 145 centimetri sul medio mare - ottava misura di sempre - raggiunti poco prima delle ore 4. Il picco è stato di soli 5 centimetri inferiore alle previsioni (150 cm). Interessato dagli allagamenti per il 58% del suolo del centro storico
VENEZIA. Venezia ha vissuto una notte di Natale di alta marea, con una punta massima di 145 centimetri sul medio mare - ottava misura di sempre - raggiunti poco prima delle ore 4. Il picco è stato di soli 5 centimetri inferiore alle previsioni (150 cm), ma non ha impedito naturalmente i soliti problemi per la città, interessata dagli allagamenti per il 58% del suolo del centro storico.
Molti i disagi soprattutto sull'isola di Burano, dove praticamente tutti i primi piani delle abitazioni sono finiti sott'acqua, anche perchè alcune delle paratie poste agli ingressi delle case sono saltate. Si è trattato della terza acqua alta consecutiva sopra il metro e 30 centimetri - 144 cm mercoledì, 133 ieri e oggi 145 - un evento, hanno spiegato dal centro maree del Comune, mai verificatosi prima.
Causa di questa ennesima acqua alta sono stati la nuova perturbazione atlantica giunta ieri sull'Italia e il vento di scirocco, che ha spinto l'onda di 'sessa' - l'oscillazione naturale che si forma sull'Adriatico - tutta dentro la laguna. Un contributo meteorologico all'alta marea che in questo caso è stato di 94 centimetri. Ad aggiungere eccezionalità all'evento - ha spiegato il responsabile del Centro maree, l'ingegner Paolo Canestrelli - è stata anche la situazione climatica, con una temperatura in nottata di 12 gradi sopra lo zero.
Mentre saliva la marea, sulla città si è abbattuto anche un forte temporale. Ora la situazione meteo sta cambiando, lo scirocco andrà via via attenuandosi e nei prossimi due giorni è previsto sostanzialmente un ritorno alla normalità, con massime di marea sostenute, che dovrebbero attestarsi sui 90-95 centimetri.
25 dicembre 2009