di Carlo Mion
MESTRE. L’incubo ghiaccio e neve condizionerà la vita dei veneziani anche oggi. La pioggia attesa per ieri sera non è arrivata. Si sono verificate invece nuove nevicate, anche in maniera copiosa, in tutto il territorio veneziano e il centro meteo di Teolo prevede nuove precipitazioni nevose per tutta la mattinata di oggi e temperature rigide in pianura.
Al punto che ieri pomeriggio sul sito del Comune di Venezia, la polizia municipale è tornata ad invitare ad usare l’automobile solo in casi di inderogabile necessità. Giornata infernale per i pendolari, decine di treni fermi.
Un lunedì di caos e disagi per una provincia nella morsa del ghiaccio e dal pomeriggio è tornato anche l’incubo neve. Anche ieri si è vissuta una giornata infernale per l’ondata di maltempo e le temperature glaciali che sferzano da venerdì notte tutto il Veneziano.
Il sale. «Sono arrivate altre 160 tonnellate di sale, non siamo affatto in emergenza», ha detto ieri il capo di gabinetto del Comune di Venezia Maurizio Calligaro, smentendo la notizia che il sale da spargere su strade e ponti della città era finito. Secondo i dati di Veritas, da sabato sono state sparse, secondo le indicazioni del piano neve, oltre 150 tonnellate di sale. 40 gli operai ieri al lavoro in terraferma, 70 (compresi dieci uomini della Protezione civile) in centro storico. Ma in molte zone della terraferma le strade restano pericolosamente lastricate di ghiaccio.
Cadute sul ghiaccio. Centinaia le richieste di soccorso arrivate centralini degli ospedali del Veneziano per le cadute accidentali sui marciapiedi ghiacciati o per incidenti in auto. Ieri al Pronto Soccorso dell’ospedale dell’Angelo a Mestre alle 15 erano stati 188 gli accessi con 25 pazienti inviati al Pronto Soccorso ortopedico e 4 con fratture, conseguenza degli scivoloni sul ghiaccio. Domenica gli accessi erano stati 184 e 199 se ne erano contati sabato, con 28 pazienti con fratture e traumi da caduta.
Tubature e contatori. Oltre 350 le richieste di intervento arrivate al centralino di Veritas e alla fine il call center è pure andato in tilt, nella impossibilità di rispondere a tutte le chiamate che segnalano problemi con tubature ghiacciate e contatori scoppiati per il gelo. Ieri per le verifiche dei danni sono stati impegnati una decina di geometri della Municipalizzata. Molte le richieste di aiuto arrivate anche al comando dei vigili del fuoco del Terraglio che hanno potuto solo fornire consigli utili e suggerimenti. Problemi per molte caldaie rotte o bloccate. Veritas ha invitato i cittadini a proteggere i contatori.
Viabilità. Muoversi per lavoro o per le commissioni ieri è stata davvero un’impresa e con il ritorno della neve dal pomeriggio arriva l’invito a muoversi in auto solo per le urgenze non derogabili. L’appello è apparso ieri sul sito internet del Comune di Venezia. Molte le uscite di strada di veicoli, causate dal ghiaccio un po’ in tutta la provincia. Polemiche sia in Riviera del Brenta e Miranese che nel Veneto Orientale per la gestione dei servizi di spargimento sale e pulizia strade.
Incubo treni. Pendolari furibondi per i ritardi di ore e i tanti convogli soppressi sulla Venezia-Trieste. Disagi con ritardi anche di 45 minuti sulla linea per Bassano. Soppressi ieri mattina 22 su 59 treni previsti sulla linea per Trieste e nel pomeriggio il treno da Milano delle 16.10, quello da Portogruaro delle 16.24. Ottanta minuti di ritardo per il treno da Roma, ritardi più contenuti per i convogli in partenza da Santa Lucia. Anche sul fronte bus si sono registrati disagi, anche per i trasporti scolastici.
Aeroporto. Cancellazioni e ritardi anche all’aeroporto Marco Polo di Tessera specie per i voli diretti a Francoforte, Parigi e Bruxelles.
Scuole chiuse. In 19 Comuni della provincia molte scuole ieri sono rimaste chiuse a causa del maltempo.
22 dicembre 2009