Prostituzione, primi risultati dell'ordinanza: multati i clienti, meno lucciole sulle strade

I controlli sono scattati lungo le "strade del sesso": via Fratelli Bandiera e il Terraglio. Il presidente di Mestre centro Massimo Venturini: "Attenzione a via Piave"

    di Marta Artico La polizia municipale non canta ancora vittoria, ma le premesse, almeno per ora, fanno ben sperare. Sono 8 sabato notte, due in più di venerdì sera, le sanzioni da 350 euro l’una elevate dai vigili per violazione all’ordinanza in materia di prostituzione, che colpisce i «clienti» delle lucciole. Le pattuglie di uomini sia in borghese che in divisa, sono entrate in azione già attorno alle 19, distribuendosi lungo le «strade del sesso», in via Fratelli Bandiera e lungo il Terraglio.

    In numero ridotto, rispetto alla quotidianità, le «signorine» che vendono il loro corpo. Sabato non pioveva, pertanto la situazione è rientrata nella normalità. Eppure di «lucciole» non ce n’erano molte. Poco meno di una decina, sia a Marghera che alla Favorita. Segno evidente, che erano informate. Tre clienti sono stati «pizzicati» nella zona di via Fratelli Bandiera, 5 lungo il Terraglio. I trasgressori, tutti a bordo di auto provenivano da Bassano del Grappa, Noventa Padovana, Mira, Santa Maria di Sala, Montebelluna, Ponte di Piave e solo uno era mestrino. Gli avventurieri sono stati «fermati» mentre conttattavano le prostitute oppure le facevano salire a bordo dell’auto. Le «signorine», tutte tra i 19 e i 33 anni, di nazionalità rumena, bulgara ed ecuadoregna. A chiedere prestazioni, invece, uomini di età compresa tra i 21 e i 60 anni. «Per ora sono soddisfatto - commenta il comandante dei vigili Marco Agostini - il fatto che il numero fosse ridotto, sta a significare che il sistema sta funzionando, bisogna essere prudenti ma il segnale è positivo. Adesso dobbiamo capire se si spostano e dove andranno a sistemarsi.

    Un altro elemento importante, è il fatto che i “clienti” provengano praticamente tutti da fuori, evidentemente attratti dalla grande città, dunque l’informazione è stata capillare». Prudente l’assessore alle Politiche sociali Sandro Simionato: «Per ora sono soddisfatto, anche se è presto per avere il quadro completo. Lavoriamo per dare concretezza ad una attività che è quella dello “zoning” e nel contempo salvaguardare il bisogno dei cittadini di potersene stare in tranquillità a casa propria.

    Lo strumento delle sanzioni è dissuasivo nei confronti dei clienti e persuasivo nei confronti delle prostitute. Ci auguriamo che i risultati siano quelli che ci aspettavamo, stiamo a vedere come il fenomeno si assesta, se si sposteranno tutte in via dell’Elettricità, dove non ci dovrebbero essere problemi. E’ importante che le donne mantengano il rapporto con le forze dell’ordine, all’interno di un percorso che da una parte dia loro garanzia e dall’altra aiuti la polizia ad ottenere informazioni».

    Il presidente di Mestre centro Massimo Venturini, invita a controllare maggiormente via Piave: «Ho contato 13 prostitute - dice - tra via Trento e la fine di via Piave, non vorrei che si spostassero lì. E’ una strada più corta, dove le lucciole sono spalmate in minor spazio e serve più attenzione».
    07 dicembre 2009

    Altri contenuti di Veneto

    Trova Indirizzi Utili

    Annunci

    • Vendita
    • Affitto
    • Casa Vacanza
    • Regione
    • Provincia
    • Auto
    • Moto
    • Modello
    • Regione
    • Regione
    • Area funzionale
    • Scegli una regione
    Tutte

    PROMOZIONI

    Negozi

    ilmiolibro

     PUBBLICITÀ