Il provvedimento che entra in vigore da venerdì, segue la filosofia di considerare la lucciola vittima. Vietato qualsiasi contatto con le donne
Ieri pomeriggio il sindaco Massimo Cacciari ha firmato l’ordinanza che vieta la prostituzione in via Fratelli Bandiera e in via Terraglio. Entrerà in vigore venerdì prossimo. L’ordinanza segue la filosofia di considerare la prostituia comunque vittima del fenomeno e quindi sarà multato solo il cliente. Non è vietato solo contrattare la prestazione con la ragazza ma pure il contatto. Insomma vietato parlare alle «lucciole». Il fatto che l’ordinanza riguardi solo due strade e le loro laterali e non tutto il territorio comunale non è casuale, ma va letta nella logica che vuole lo spostamento delle prostitute in zone dove non creino «impatto» con chi vi abita. L’ordinanza quindi, come prevede la legge sulla sicurezza, è stata inviata in Prefettura perchè venga presa in esame dal Prefetto che ha tempo 48 ore per eventuali osservazioni.
Da venerdì quindi chi si ferma con le prostitute anche per un solo «ciao» e pure se è a piedi, rischia una multa che varia dai 350 ai 400 euro. Fino ad ora i vigili urbani procedevano per dissuadere il fenomeno nel contestare a «lucciola» e cliente gli atti osceni in luogo pubblico. Praticamente era un’attività da «guardoni». Gli agenti dovevano appostarsi e cogliere la coppia mercenaria con lui con i pantaloni in mano. Un lavoro estenuante che portava a minimi risultati. Proprio ieri una romena S.M. e il suo cliente, sono stati condannati a due mesi e dieci giorni di pena per atti osceni in luogo pubblico in seguito alla denuncia da parte dei vigili urbani del servizio Sicurezza Urbana.
L’ordinanza arriva a sostenere le politiche sociali di contrasto al fenomeno sul fronte della «conflittualità sociale» tra le ragazze e clienti da una parte e chi abita nei pressi dei luoghi dove le prostitute lavorano. Aspetto sul quale lo zooning, metodo seguito dal Comune di Venezia per governare il fenomeno, non ha inciso. In sostanza l’intervento degli operatori di strada per convincere le ragazze a spostarsi dove la loro presenza creava meno impatto non ha portato a grandi risultati. Ora si spera, col detterente delle multe, di spostare le ragazze in zone come via dell’Elettricità, di via dell’Elettronica da una parte e la strada della Motorizzazione civile dall’altra, le prostitute. Qui non ci dovrebbero essere problemi d’impatto.
01 dicembre 2009