«Il prossimo obiettivo che ci poniamo è legato alla candidatura per le olimpiadi del 2020. Quello di arrivare in tram fino al nuovo stadio di Tessera». Il vicesindaco Michele Mognato parla in via Monte Celo e indica il futuro di ampliamento della tramvia che ieri ha mosso i primi passi, con l’inaugurazione a Favaro del via alle prove tecniche su strada. Partono ora tre mesi di prove tecniche e da febbraio 2010 è previsto invece il pre-esercizio. Per Cacciari «con il tram Mestre può diventare la capitale del Nordest».
A mezzogiorno, in lieve ritardo rispetto alla tabella di marcia della festa che ha visto la partecipazione di un migliaio di persone, il «siluro rosso», con in cabina di guida l’assessore alla Mobilità Enrico Mingardi, si è mossa dal deposito di via Monte Celo per raggiungere l’incrocio con via Monviso. Il secondo mezzo, partito dopo, è stato rallentato in via Triestina dal traffico. A rallentare la viabilità è stata la protesta organizzata da una trentina di attivisti della Lega Nord in piazza Pastrello, camminando sul passaggio pedonale. E così è saltato l’incontro tra i due tram nella piazza centrale di Favaro, che c’è stato solo in via Triestina. A Favaro non è arrivato neanche il sindaco Massimo Cacciari, bloccato a Venezia da impegni istituzionali. Il primo cittadino nel pomeriggio ha rilasciato una dichiarazione.
«Con questo intervento, decisivo per la mobilità del nostro territorio, con la moltiplicazione delle piste ciclabili, con la creazione del Venice Gate all’aeroporto di Tessera e con altri interventi sulla viabilità, dalla nuova Vallenari al ponte di via Torino, per non parlare del Passante, Mestre può davvero candidarsi a diventare la capitale del Nordest. Per la prima volta con il tram, una grande infrastruttura arriva prima di nuove case di nuovi abitanti, prima dei nuovi grandi interventi urbanistici, dal quadrante Tessera all’area del vecchio ospedale di Mestre.
Siamo riusciti ad anticipare i tempi - continua il sindaco - e da oggi i sacrifici fatti e i disagi subiti da tutti i cittadini, e in particolare dalle imprese commerciali, cominceranno ad essere ripagati». Il sindaco ha voluto ringraziare tecnici e imprese ma anche i cittadini che hanno «sopportato i disagi provocati dai cantieri». E se il vicesindaco Michele Mognato prima di premiare i bambini delle scuole di Favaro che hanno partecipato ad un concorso sul tram, ricorda l’ambizione, ora, di portare il tram non solo a Venezia ma anche fino all’aeroporto Marco Polo entro il 2020, l’assessore Enrico Mingardi spiega che questa è una possibilità davvero concreta. Il Comune infatti ha richiesto al Ministero uno stanziamento aggiuntivo, da 100 milioni di euro (60 arriverebbero dallo Stato), per ampliare il sistema con le tratte Cialdini-ospedale dell’Angelo e Favaro-aeroporto.
«Siamo in pole position perché noi il tram lo abbiamo realizzato, a differenza di altre città, e lo vogliamo collegare ad un così grande attrattore di traffico. E’ stato bello vedere la gente applaudire il tram rosso, noi non ci siamo portati la claque e ricordo alla Lega che nel Cda di Actv che pensò al primo progetto del tram, era il 1998, siedeva anche un loro esponente, Giovanni Anci», ci dice.
La protesta leghista, tra slogan urlati al megafono e alcuni pugni tirati al primo tram di passaggio, quello con a bordo le autorità, non ha rovinato la festa cittadina per il via alle prove tecniche che ora si ripeteranno in orario serale e notturno, secondo un calendario che sarà l’Ati a stabilire con la Polizia municipale. Prove tecniche, spiega il presidente di Pmv Antonio Stifanelli, che sono preventive rispetto al pre-esercizio che dovrebbe iniziare entro il mese di febbraio, quando sarà completata la tratta fino all’altezza di via Sernaglia. Al massimo per giugno, quindi quando sarà in carica la prossima amministrazione, il tram dovrebbe entrare in esercizio, affidato ad Actv. «L’Imob non subirà aumenti, il resto lo vedremo adesso», ha precisato ieri il presidente dell’azienda di trasporto Marcello Panettoni. Intanto da lunedì gli autisti iniziano il corso di formazione.
ECOLOGICO. Silenzioso, ecologico, con spazio per 200 persone. Ieri il tram ha percorso il primo chilometro e mezzo di percorso a Favaro. Due i mezzi utilizzati. Un percorso che comprende 90 pali e 50 ganci per il sistema aereo di elettrificazione e tre fermate rialzate. I prossimi step sono le prove tecniche fino a piazza Barche entro Natale e fino a via Sernaglia entro febbraio 2010.
27 novembre 2009