Olimpiadi, "Pronto il dossier per Venezia 2020"

    VENEZIA. Venezia candidata ufficiale alle Olimpiadi del 2020. «Siamo molto convinti di quanto stiamo facendo», ha detto ieri il sindaco Massimo Cacciari, presentando a Ca’ Farsetti con i vertici del Coni regionale e la “testimonial” Sara Simeoni il progetto. Il centro delle discipline sarà il Quadrante di Tessera, con il nuovo stadio olimpico per l’atletica e la cittadella olimpica.

    «È una candidatura seria», ha ribadito Cacciari, «e il fatto di non avere ancora gli impianti è un vantaggio. Potremo farli di ultima generazione». Federico Fantini, direttore generale del comitato promotore di Venezia 2020 per Olimpiadi e Paralimpiadi, si è detto d’accordo: «In questa fase sono al lavoro tre gruppi: uno che si occupa di infrastrutture, un altro del piano di mobilità interna ed esterna verso l’area interessata, un terzo che si concentra sulla ospitalità e la ricettività. Ripeto che non è un handicap che non esistano gli impianti, è anzi un vantaggio perché ci consentirà di spendere meno di quanto si spenderebbe se fossimo costretti a intervenire su strutture già esistenti. E puntiamo a velocizzare la realizzazione di progetti, in vari campi, che erano già previsti per l’area interessata. Nessuno deve scordare che il progetto riguarda sia le Olimpiadi che le Paralimpiadi». «La sfida è difficile, ma questo ci stimola ancor di più», ha aggiunto Sandro Simionato, assessore comunale allo Sport.

    L’appuntamento è servito per ufficializzare il pieno appoggio dello sport veneto alla proposta di candidatura di Venezia 2020 con la presenza di Gianfranco Bardelle, presidente regionale del Coni, e dei sette presidenti provinciali del Coni. «Noi ci mettiamo con entusiasmo al servizio di Venezia 2020 - ha precisato Bardelle - e mettiamo a disposizione dei gruppi di lavoro dirigenti, tecnici e atleti per collaborare. Siamo convinti che Venezia sia una candidatura forte, il Veneto da un’analisi del Censis è la seconda regione sportiva d’Italia. Ci attende un confronto con Roma, da sportivo ben venga la competizione». Veneto che però pesa poco a livello di Giunta del Coni e di presidenti nazionali, visto che è rappresentato solo dal presidente dello Squash dal presidente provinciale di Treviso. «Non credo che questo inciderà - ha aggiunto Bardelle - sarà da valutare il progetto e quello che il progetto propone. Nel parlamentino del Coni ci sono 75 uomini di sport, sarà una gara leale». Ed è quello che tutti si auspicano. Prossimo appuntamento è per il 15 dicembre quando il Coni ufficializzerà le linee guida per il dossier e le scadenze interne per la scelta della candidata italiana tra Venezia e Roma.
    26 novembre 2009

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