Marghera. Notte di protesta in cima alle torri per tre operai di Vinyls. All'alba sono stati rimpiazzati da altri sette lavoratori. "Restiamo qui finché non ci sarà ripresa dell’attività produttiva". Anche i metalmeccanici di Montefibre che si erano arrampicati su un camino hanno avuto il cambio da tre colleghi
La protesta degli operai del polo chimico di Marghera, saliti ieri pomeriggio sulle torri-ciminiera della Vinyls, prosegue anche stamane. I tre manifestanti che hanno trascorso la notte con coperte e termos su una delle due torri, a 170 metri dal suolo, sono scesi all'alba, in buone condizioni. Sono stati rimpiazzati da altri sette operai, tre sulla torre del cvm e quattro su quella dell'impianto pcv, alta circa 140 metri.
Anche gli altri tre operai della Montefibre saliti a loro volta sulla torre dello stabilimento, alta una cinquantina di metri, hanno avuto il cambio stamane da altri tre loro compagni di lavoro. La protesta prosegue, spiega Franco Baldan, dei chimici della Cgil, fino a quando il ministero dello sviluppo economico non fornirà delle risposte sul futuro degli impianti di Marghera. La trattativa proseguita nella notte ha fatto sì che stamane i commissari che seguono la Vinyls, in concordato preventivo, siano partiti per Roma per incontrare rappresentanti del ministero ed ottenere risposte sulla ripresa dell'attività dello stabilimento il prossimo 15 dicembre
20 novembre 2009