di Gianluca Codognato
Comprare un box auto nel futuro parcheggio sotterraneo di piazzale Leonardo da Vinci? Affare allettante, per chi abita o lavora nelle vicinanze. Tanto più se il prezzo di vendita è accessibile, 42 mila euro. E se per prenotare il posto sono sufficienti 2 mila euro di cauzione. In molti hanno aderito a questa proposta lanciata ancora nel 2006 dalla Società Progetti Immobiliari di Recco (Genova). Almeno 200 persone. Peccato però che da qualche tempo l’accordo preliminare fra la famiglia Coin, proprietaria del terreno, e l’azienda ligure sia saltato. Le cauzioni? Qualcuno è riuscito ad avere indietro gli assegni non ancora ritirati. Molti altri però si ritrovano con le pive nel sacco, dato che, a quanto pare, i responsabili della Spi non sono più rintracciabili. Di conseguenza, verso Recco stanno per partire innumerevoli decreti ingiuntivi. In ogni caso i lavori, annuncia il progettista Giampaolo Pighin, partiranno a maggio 2010.
L’antefatto. Tutto comincia più di 3 anni fa quando la Società Progetti Immobiliari mette in moto un meccanismo di vendita dei box auto che sorgeranno sotto piazzale Leonardo da Vinci. Nella proposta d’acquisto l’azienda genovese parla chiaro: il terreno in questione è ancora di proprietà della Coin, con la quale esiste però un accordo. La Spi, dunque, attraverso l’agenzia Delta Nord di via Cappuccina, contatta chi abita o lavora nei due grandi palazzi che sovrastano il piazzale. Il prezzo di 42 mila euro attira potenziali acquirenti, compresi molti professionisti. Affare fatto, dunque. Almeno 200 persone mettono una caparra da 2 mila euro, necessaria per prenotare il box e per diventarne proprietari in via preliminare. I lavori, secondo il crono programma, partono nel 2007.
I ritardi. A inizio 2008, però, le ruspe non si vedono. Chi ha anticipato la caparra comincia a preoccuparsi. Nell’aprile dello stesso anno la Società Progetti Immobiliari spiega che ci sono lungaggini burocratiche e che fra 150 giorni arriva il permesso di costruire. Il tempo passa ma i problemi restano. In piazzale da Vinci non si muove una foglia, anche se è la stessa amministrazione comunale ad annunciare nei suoi programmi riguardanti la città il progetto riguardante i parcheggi sotterranei di quella zona. Ogni momento sembra quello buono ma impedimenti burocratici non meglio identificati bloccano di fatto la costruzione del park.
Il ricorso. Ad autunno 2008 sembra muoversi qualche cosa. Il progettista dell’intervento, l’architetto Giampaolo Pighin, annuncia che il permesso per costruire sta per essere rilasciato dal Suap. Coin è pronto a vendere (alla Spi, si suppone) e quindi la situazione si è sbloccata. A posto, dunque? Nient’affatto. Ad aprile 2009 è ancora tutto fermo e così alcuni potenziali acquirenti del box scrivono una missiva alla società ligure chiedendo spiegazioni. A maggio, giunge la risposta: il permesso di costruire c’è ed è arrivato il 18 febbraio 2009, come previsto. Però esiste un ricorso al Tar - proposto da alcuni condomini di uno dei due palazzi che si affacciano sul piazzale - con il quale si invoca il ritiro del permesso. Motivo? Servono certezze su come si svolgeranno i lavori, essendo l’opera impegnativa e per certi aspetti rischiosa.
Situazione. A oggi la situazione è complessa. «I lavori cominceranno a maggio 2010 - spiega Pighin - Il preliminare fra la Spi e Coin è però saltato». Chi si occuperà dei lavori? Non si sa. La cosa certa è che qualcuno ha cercato di contattare senza successo l’azienda ligure, per chiedere indietro i 2 mila euro. Il primo decreto ingiuntivo, dunque, è partito proprio in questi giorni. Ma ne sono pronti molti altri, considerando che la caparra-cauzione è stata consegnata anche da molti avvocati, esperti dunque in materia. L’agenzia Delta Nord, che ha fatto da tramite e che s’è trovata spiazzata dagli eventi, sta restituendo gli assegni che non erano ancora stati girati a Recco. Con ogni probabilità il problema della Società Progetti Immobiliari è stato quello di proporre un prezzo di vendita troppo basso rispetto ai costi di costruzione.
19 novembre 2009