di Giovanni Monforte
SAN DONA’. E’ l’Impregilo, la capofila che, per un un valore di 309 milioni di euro, realizzerà il primo lotto della terza corsia dell’A4, tra Quarto d’Altino e San Donà, assieme anche al Consorzio Veneto Cooperativo e alle ditte Carron e So.Ca.Stra.Mi.
A darne notizia, ieri, è stata la stessa Impregilo. Intanto, all’indomani della cerimonia di affidamento dei lavori, si dettano i tempi per gli espropri: l’ occupazione dei terreni avverrà tra febbraio e marzo. Per illustrare le procedure a tutti gli espropriati, la Confederazione Italiana degli Agricoltori ha organizzato un’assemblea, che si terrà martedì prossimo alle 20.30 a Meolo.
«La procedura di esproprio si concretizzerà nei mesi di febbraio e marzo - annuncia Pasquale Compagnin, vicepresidente provinciale della Cia - quando ai proprietari dei terreni verranno inviati i decreti di occupazione d’urgenza delle aree, dove saranno indicati il giorno e l’ora per l’immissione in possesso».
Nel complesso, saranno attuati circa 900 espropri. Per la terza corsia il costo d’ espropriazione è di oltre 34 milioni di euro, con una superficie interessata di 200,71 ettari. Altri 7 milioni 700 mila euro serviranno per gli espropri del casello di Meolo. «Quello che consigliamo ai cittadini - spiega Compagnin - è di farsi assistere dalle organizzazioni agricole di categoria e tenere aperto un canale di dialogo con il vicecommissario Vernizzi, altrimenti si rischia di avere rapporti solo con Autovie».
Nel frattempo, l’attenzione si sposta sulle opere di compensazione da prevedere per l’altro lotto che interessa il Veneto Orientale: i 35 km da Noventa ad Alvisopoli, per cui manca ancora il progetto definitivo. Il Comune di Noventa aveva posto, in un documento, una serie di richieste.
«Da quello che abbiamo appreso negli ultimi incontri - spiega il vicesindaco Graziano Voltarel - è stata accolta la proposta che riguardava l’ allargamento del cavalcavia su via Romanziol, per cui ci è stato assicurato che è previsto un rifacimento completo con le caratteristiche per comprendere la pista ciclabile. E l’altra richiesta accolta riguardava la pista ciclabile sul cavalcavia vicino l’Outlet. Adesso prenderemo contatti con i progettisti per verificare se queste opere hanno le caratteristiche richieste. Mentre è stata scartata l’ipotesi di non abbattere l’attuale ponte autostradale».
19 novembre 2009