Autovelox, 2.200 multe al mese

Sale la protesta: "Il limite di 50 km all’ora in via Orlanda è assurdo"

    TESSERA. Gli autovelox di via Orlanda continuano a mietere vittime. Da metà gennaio sono 22 mila gli automobilisti, giovani e meno giovani, mestrini, veneziani, ma anche turisti e lavoratori provenienti da tutta Italia, con le mani nei capelli.

    Molti, pur di non perdere punti dalla patente, pagano la multa doppia (parliamo di 310 euro...). Ma sono tanti anche quelli che, resisi conto che andare a 50 all’ora è molto difficile hanno ormai deciso di evitare la statale 14. C’è chi prende la bretella, chi invece fa il giro dell’oca e passa direttamente per via Triestina vecchia per evitarli entrambi.

    Paolo Severi abita a Pesaro, ha 36 anni, di professione fa il barman e per tutta l’estate ha lavorato al Marina Club ogni fine settimana. Con il suo scooter ha percorso via Orlanda in lungo e in largo ogni fine settimana e da qualche giorno sta ricevendo multe salate, leggi 155 euro da sborsare ogni volta e punti della patente persi.
    «A distanza di cinque giorni - spiega - ne ho già ricevute due: il primo verbale risale al 15 giugno, il secondo al 10. Transitavo lungo la strada alle 6.52 del mattino, di fronte al Titan Inn Hotel è stata immortalata la mia immagine alla velocità di 77 chilometri orari (decurtata poi a 72 km/h). Cinque giorni prima guidavo in direzione opposta ma sempre da via Orlanda e sempre alla stessa... folle velocità di 77 chilometri orari. Ironico pensare alla costanza dell’andatura. Entrambe mi costano 10 punti di patente (5 ognuna) e la cosa che mi preoccupa maggiormente è che quella strada l’ho percorsa tutte le settimane per un paio di mesi. Sono sopra una ghigliottina in attesa di perdere la mia patente e centinaia di euro in multe». Spendendo tutto quel che ha guadagnato lavorando.

    Prosegue il giovane: «La sicurezza prima di tutto, ma così è assurdo. I 70 chilometri orari sembrano una velocità adeguata, 50 è troppo poco, tanto più che telefonando alla polizia municipale gli agenti mi hanno confermato che, rispettando il limite, si rischia di essere tamponati. Se è giusto il numero progressivo fra il mio primo e il mio secondo verbale sapete quanti hanno ricevuto lo stesso trattamento in 5 giorni? 1366. Se l’importo per tutti fosse di 155 euro come me, si trasformerebbero in milioni di euro sonanti. Spero che chi ha architettato questa trappola utilizzi bene il denaro per realizzare strade sicure».

    Il comandante Marco Agostini, dà i numeri, ma quelli giusti. Che superano addirittura le stime del barman di Pesaro. Da quando sono stati istallati (metà gennaio) i due autovelox (uno a Campalto e l’altro a Tessera) hanno fotografato 22 mila auto sopra il limite di velocità. Per sapere l’incasso, basta moltiplicare per 155 euro. «E non sono sempre accesi» aggiunge il comandante. Altrimenti si dovrebbe assumere del personale per smaltire tutte le contravvenzioni. Qualcuno se la prende già con i comitati che hanno voluto l’installazione degli occhi elettronici.
    07 novembre 2009

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