«Un’opportunità oltre gli egoismi»

Larga convergenza con qualche contrario. Il gondoliere Luppi a favore: dieci anni per prepararsi. Cipriani: bella idea. Ma Alvise Zorzi: «Non perdono il vizio, è come l’Expo»

    di Giorgio Cecchetti L’appoggio all’idea che le Olimpiadi del 2020 si tengano a Venezia o, meglio, nell’area di quella che un tempo veniva chiamata PaTreVe è trasversale: a destra come a sinistra è una pioggia di sì. Si conta qualche no, ma sicuramente chi avrà il coraggio di sostenere questa posizione verrà tacciato presto di passatismo e di immobilismo. Anche l’èlite intellettuale veneziana, la stessa che dieci anni fa era addirittura scesa in piazza contro l’Expo in laguna, sta con il sindaco Massimo Cacciari, che allora contestava Gianni De Michelis e gli architetti che a tutti i costi si battevano per attuare la grande iniziativa mentre ora è addirittura lui ad avanzare l’idea.

    La soprintendente per i beni ambientali e architettonici Renata Codello non ha alcun pregiudizio, anzi, afferma che Venezia ha il diritto di concorrere per ottenere la designazione: «Naturalmente, dipende sempre da come si fanno le cose e se si fanno bene è anche una grande occasione per superare le posizioni campanilistiche tra Venezia, Padova e Treviso». Da ricordare, infatti, che le tre città non somo mai riuscite a combinare nulla assieme. «Ma se c’è anche la Regione che lavora nella direzione giusta - aggiunge l’avvocato Giorgio Orsoni - si metteranno d’accordo, è un’occasione da non perdere e poi d’importante c’è anche l’accordo Comune-Regione»

    Sulla stessa linea Arrigo Cipriani, patron dell’Harry’s bar: «Visto che in centro storico probabilmente si potranno tenere solo le regate di vela, se l’iniziativa andasse in porto, darebbe impulso all’entroterra, è davvero una bella idea». Anche per il grafico e designer Giorgio Camuffo «è una grande occasione per la città e la terraferma, ma va gestita con intelligenza». Pure il presidente dei bancali dei gondolieri Roberto Luppi la vede come una grande opportunità, anche perchè - ragiona - ci sono più di dieci anni per prepararsi.

    Alvise Zorzi, presidente dei Comitati privati per la salvaguardia di Venezia, sorride, meglio, scoppia in una sonora risata: «Questi non perdono il vizio, siamo daccapo come con l’Expo - ricorda - Venezia non è luogo per mega avvenimenti, che stravolgono la natura della città, dovrebbero metterselo in testa sia gli amministratori sia i cittadini». Gherardo Ortalli, professore di Storia ed esponente di spicco di Italia nostra, invece, non ride, è indignato. «Mi sembra un balzo nel passato - attacca il docente - ma ormai stanno trasformando Venezia in modo che il suo nome possa essere venduto, anzi, svenduto sulle bancarelle sì mondiali, ma sempre di bancarelle si tratta. Propongono operazioni incompatibili con la struttura della città. A Venezia c’è ancora un po’di vita estremo, ma evidentemente adesso vogliono ammazzarla definitivamente».

    Addirittura entusiasta, invece, il rettore di Ca’Foscari Pierfrancesco Ghetti: «E’ un’idea grande e giusta - sottolinea - che del resto già conoscevo perchè alcuni mesi fa si sono rivolti anche a me per una valutazione, per uno sguardo d’insieme sul progetto». Infine, il soprintendente regionale per i Beni culturali Ugo Soragni: «Vale sicuramente la pena di tentare, è un’opportunità da cogliere, ma sarà necessaria la capacità di programmare per tempo gli interventi». «Venezia sarà lo scenario di pregio - conclude l’architetto - e se il progetto andrà in porto darà una spinta notevole per il restauro e il recupero dei monumenti cittadini. E’ chiaro, però, che le nuove strutture saranno poste nell’entroterra, che tra l’altro ne ha bisogno e dunque si può trasformare in un’occasione per creare servizi che ora mancano».
    04 ottobre 2009

    Altri contenuti di Veneto

    Trova Indirizzi Utili

    Annunci

    • Vendita
    • Affitto
    • Casa Vacanza
    • Regione
    • Provincia
    • Auto
    • Moto
    • Modello
    • Regione
    • Regione
    • Area funzionale
    • Scegli una regione
    Tutte

    PROMOZIONI

    Negozi

    ilmiolibro

     PUBBLICITÀ