Fulvio Luchetta, coordinatore della delegazione di zona: "In questi anni abbiamo segnalato varie emergenze alla municipalità e al Comune, ma poco è cambiato".
Periodicamente la situazione sicurezza di via Piave si ripresenta. L’altro pomeriggio un barbone tedesco picchia un anziano e viene arrestato dalla polizia locale. Immediatamente una parte dei cittadini, attraverso la delegazione di zona, rilancia la qustione del degrado del quartiere. Il prosindaco Mognato risponde: «La situazione non è grave come ulcuni tentano di descrivere».
Dall’inizio del mese è tornato l’ufficio mobile della polizia. Un camper parcheggiato nei pressi dei giardinetti delle ex case dei ferrovieri è a disposizione dei cittadini. Un detterente come lo sono le pattuglie delle varie forze dell’ordine che controllano la zona a tutte le ore. «E’ l’insieme della situazione che preoccupa: dai rifiuti sparsi ovunque ai rumori notturni, dai negozi aperti oltre il consentito alla presenza di accattoni e prostitute», spiega Fulvio Luchetta, coordinatore della delegazione di zona. «In questi anni abbiamo segnalato varie emergenze alla municipalità e al Comune. Poco è cambiato. Io sono solo il portavoce della gente».
In questo momento sono state censite, dalla stessa delegazione di zona, lungo via Piave cinque prostitute: tre straniere e due italiane. Una delle quali si prostituisce nei pressi della fontana di Aricò. Sul fronte dello spaccio il commissariato di Mestre e i carabinieri della compagnia di via Miranese, negli ultimi sei mesi, hanno arrestato sedici spacciatori che operavano nel quadrilatero compreso tra la zona stazione, il Piraghetto e via Piave. In una nota inviata al prosindaco Mognato, Lucchetta fa presente come al mattino ai giardinetti arrivino degli accattoni bulgari che si riuniscono lì prima di raggiungere il centro storico e alla sera, tornati dal «lavoro» vanno a comperarsi da mangiare al supermercato Alì.
«L’odore che emanano», spiega Lucchetta, «fa allontanare gli altri clienti. Al prosindco ho spiegato che alcuni abitanti si lamentano perchè certi minimarket chiudono l’entrata principale in orario ma poi fanno passare i clienti dal retro. Il rumore è continuo a tutte le ore». E’ una questione anche di degrado igienico sanitario quello sollevato dagli abitanti che si sono rivolti alla delegazione. «In via Monte Piana i cassonetti straripano e per queto ho scritto spesso a Vesta. Alcuni contenitori di questi poi vengono rimpiti dalla merce merce scartata dall’Alì. Alla sera arrivano gli accattoni che rovistano all’interno per prendere quello possibile da mnfire e buttno in strada il resto», conclude Lucchetta.
«Ci possono essere delle situazioni di criticità in pèart di via Piave. Ma sono sotto controllo. Se martedì il tedesco che ha aggredito l’anziano è stato arrestato dopo due minuti è perchè eravamo lì con i vigili», sottolinea il prosindaco Michele Mognato. «I controlli della polizia locale e della altre forze dell’ordine sono contionui più di in ogni altra zona. E gli interventi anche dei servizi sociali, con varie iniziative, sono parecchi come del resto gli incontri con la popolazione. La situazione rispetto al passato è migliorata molto. Se poi il problema è la presenza di persone che hanno la pelle diversa dalla nostra, ricordo a tutti che questo non è un reato».
(
c.m.)
01 ottobre 2009