Rappoport-Timi catturati dal noir di Capotondi

L'opera prima di Giuseppe Capotondi è un giallo-thriller tutto ambientato a Torino, che vede protagonisti Filippo Timi e Ksenia Rappoport. Lei è perplessa, lui parla di sesso e fa il tifo per il film di Michele Placido

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    Venezia ha riservato un'ottima accoglienza a 'La doppia ora' di Giuseppe Capotondi, quarto film italiano in concorso alla Mostra del Cinema di Venezia.Tanti gli applausi per le proiezioni in anteprima per la stampa.

    L'opera prima del regista è un giallo-thriller tutto ambientato a Torino, che vede protagonisti Filippo Timi e Ksenia Rappoport.

    Per 'La doppia ora' "ho utilizzato un po' tutti gli stilemi del genere per raccontare una storia che è tra thriller e noir". Dice così il regista Giuseppe Capotondi. Delle molte citazioni del lungometraggio, che racconta una storia d'amore e di delitto che si svolge su piani paralleli, riconosce: "è ovvio che ci sono tanti film e scene che vengono sedimentati dentro di noi e che possono uscir fuori".

    Per quanto riguarda gli attori, spiega Capotondi: "ho subito pensato a Ksenia Rappoport e Filippo Timi per il ruolo dei protagonisti".

    Ksenia Rappoport è invece un po' perplessa: "quando ho letto la sceneggiatura ho pensato faccio una donna innamorata. Finalmente una donna buona, ma poi andando avanti ho capito che sarebbe stata tutta un'altra storia" sottolinea replicando a una domanda in cui viene accostata al personaggio de 'La sconosciuta'. Ma poi ci tiene a precisare: "sono comunque due donne diverse. Ne 'La doppia ora' sono una donna misteriosa, mentre nel lavoro di Tornatore era la storia ad essere misteriosa".

    Filippo Timi invece parla volentieri di sesso, di 'sano sesso' per essere più precisi. Lui che nel film di Capotondi interpreta Guido un ex poliziotto che ora fa la guardia a una lussuosa villa. Del suo personaggio dice:"Guido è una persona che ogni settimana va agli speed date solo per fare sano sesso. Ma quando incontra Sonia (Rappoport) capisce che in quella donna c'è qualcosa di diverso, con lei si lascia andare, si innamora".

    Infine Timi non fa che elogiare film e attori de 'Il grande sogno' di Michele Placido, passato ieri in concorso: "facevo il tifo anche se mi rendevo conto che se vinceva il film di Placido non avremmo potuto vincere noi. Scamarcio è bello, ma anche bravissimo e interpreta un ruolo davvero difficile" e di Argentero dice solo "mia madre ne è innamorata". Il '68 raccontato nel Il grande sogno dice: beato che l'ha vissuto. Allora c'era la liberazione sessuale, noi oggi siamo solo degli sfigati".
    10 settembre 2009

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