Il numero è da capogiro: 25 mila persone in meno al giorno. Tanti - è la stima di Actv - i passeggeri che il Ponte della Costituzione ha tolto dai vaporetti in partenza e arrivo a piazzale Roma: pendolari (soprattutto) e turisti preferiscono attraversare a piedi il quarto ponte acciaio e vetro, piuttosto che stiparsi in qualche vaporetto, soprattutto se la loro meta è Lista di Spagna-San Leonardo.
Pur dimezzando la cifra tra andate e ritorni, resta comunque fortissimo l’impatto che l’apertura del Ponte della Costituzione ha determinato anche su abitudini consolidate. Un calo di passeggeri che non è sfuggito all’azienda, soprattutto in un anno già tanto segnato dal crollo dei flussi, con relativo taglio di incassi: ogni giorno, infatti, in media s’imbarcano a piazzale Roma 50 mila persone, 35 mila delle quali trasportate via bus dalla stessa Actv.
«Effettivamente questi sono i primi dati di quest’anno: il nuovo ponte ha notevolmente diminuito la pressione dei passeggeri su piazzale Roma», commenta il direttore generale Maurizio Castagna, «ma con la fine della stagione estiva, avvieremo una nuova verifica per controllo più dettagliato dei passaggi. Per fortuna - quanto al trend generale - dopo il sensibile calo di passeggeri nel primo semestre dell’anno, certamente legato alla congiuntura internazionale, a luglio abbiamo registrato un leggero aumento rispetto allo stesso mese del 2008 e la tendenza pare confermata anche ad agosto».
Per i veneziani significa girare strizzati in vaporetti stracolmi - esperienza quotidiana di quest’estate, ad ogni ora del giorno e della notte - ma per l’azienda si tratta di una boccata d’ossigeno quanto ad incassi.
E intanto si pensa all’autunno: tra le novità, l’estensione dei tornelli ai pontili di nuova realizzazione, in corso al Lido come a San Marco Vallaresso. Per passare ed accedere ai mezzi, qui, bisognerà dunque «bippare». Tutti, abbonati compresi.
Oggi sono 400 mila le card imob attive sulla rete Actv - insieme ad altre 160 mila «dormienti» - più o meno regolarmente «bippate» dai titolari, anche se solo in 40 mila interagiscono per selezionare tra diversi titoli di viaggio, tanto che Actv ha proposto al Comune una serie di interventi per semplificare le procedure, come una card per l’abbonamento e (a scelta) una per caricare eventuali biglietti. «La sperimentazione a Burano sta andando bene», commenta il direttore Castagna, «le conclusioni le tireremo a fine settembre, ma la prospettiva è quella di installare i tornelli solo nelle strutture nuove, più grandi, per non incorrere in problemi di sicurezza».
20 agosto 2009