Polizia provinciale anti "vu' cumprà"

La proposta della presidente leghista Zaccariotto: «Politica creativa»

    di Roberta De Rossi Dai pescatori abusivi ai venditori abusivi. E' questa la nuova direttiva che la presidente Francesca Zaccariotto intende dare - per il mese di agosto - ai 48 agenti della Polizia provinciale. «Politica creativa più vicina alle esigenze del territorio», la chiama l’esponente leghista.

    «Dai sindaci del litorale, da Bibione a Chioggia, sale un grido di preoccupazione per l’imperversare del commercio abusivo lungo le spiagge, da parte di venditori extracomunitari», incalza Zaccariotto, riprendendo uno dei temi cari alla campagna elettorale della Lega e al centro anche delle cronache di questi giorni, con l’invito ai sindaci dell’assessore regionale Manzato (leghista anche lui) ad organizzare ronde di cittadini in funzione anti-vu' cumprà. Zaccariotto non parla di ronde, ma di ampliare la rosa delle funzioni dei poliziotti provinciali: 48 agenti. E ha portato l’argomento ieri in giunta.

    «Ho commissionato una relazione sulle competenze del corpo», dice la presidente, «ma non vedo contraddizioni per un incarico stagionale estivo - ormai, legato al solo mese di agosto - per contribuire a garantire la sicurezza delle nostre spiagge, dove imperversano i commercianti abusivi. Ce lo chiedono i sindaci del litorale, che sentirò in questi giorni. In fin dei conti questo fenomeno abusivo ha ricadute sul turismo, che è una nostra competenza, come lo è anche la sicurezza ambientale delle aree costiere, tanto più che la Polizia provinciale ha anche una sede sul litorale. Naturalmente, nel corso dei controlli gli agenti provinciali potranno anche rilevare eventuali abusi nell’utilizzo degli spazi pubblici: la Provincia deve tornare al territorio, relazionandosi con i Comuni».

    Dunque, pattuglie di agenti e non ronde di cittadini - nei progetti della presidente-sindaca - ma, in ogni caso, lotta a tutti i venditori balnerari extracomunitari, clandestini e non.
    «Ma se si investe il campo di competenza di altri corpi di Polizia, poi chi controlla la laguna, che è vastissima ed è la competenza primaria della Polizia provinciale? Chi controlla gli altri abusivismi ambientali, la caccia, la pesca?», replica l'ex presidente pd Davide Zoggia, «Formalmente non credo che ci siamo incompatibilità ad un utilizzo di “pattuglia balneare” della Polizia provinciale, essendo a tutti gli effetti un corpo di pubblica sicurezza, ma le competenze servono proprio a garantire un ventaglio dei controlli da tutti gli abusivismi. Qui mi pare si sia alla politica degli annunci».
    Intanto, ieri, sono apparse sui balconi della Provincia le bandiere d'Italia, Europa e il Gonfalone, prima esposte solo nei giorni di festa.
    23 luglio 2009

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