Più di 60 mila persone hanno invaso la città in occasione del Primo maggio, un'immensa folla che ha costretto a chiudere al traffico Piazzale Roma e il terminal del Tronchetto. Quasi del tutto pieni alberghi e bed&breakfast. Ma per lo più si tratta di un turismo 'mordi e fuggi'
Una vera e propria invasione di turisti, che ha bloccato l'accesso in città. Più di 60 mila persone hanno sfruttato il ponte del Primo maggio per visitare Venezia. E per i prossimi giorni la situazione potrebbe essere ancora più pesante. Il flusso di visitatori è così intenso, da costringere la polizia municipale a chiudere al traffico Piazzale Roma e il terminal del Tronchetto. "Né Piazzale Roma né il Tronchetto ricevono più automobili, né pullman - sottolinea il comandante della polizia municipale Marco Agostini - Rimandiamo a Mestre, in terraferma, tutto il traffico su ruota perché non ci sono più parcheggi disponibili".
Complice un tempo variabile, ma sostanzialmente bello, e le temperature primaverili, ha trionfato il last minute, che ha riempito alberghi e bed&breakfast. Ma non è ancora il tutto esaurito. "C'è una fortissima pressione, ma qualche posto libero ancora c'è - afferma Claudio Scarpa, direttore dell'Associazione veneziana albergatori - Siamo vicini all'esaurito, però c'è ancora posto sia nella categoria a quattro stelle che nelle altre". Nella stragrande maggioranza però - osserva Scarpa - i turisti arrivati sono pendolari: "Dormono fuori Venezia, vengono qui dalla mattina alla sera,
con lo zaino. Non soltanto giovani, ma anche gente di una certa età. Si portano il mangiare e l'acqua minerale".
A Venezia il turismo pendolare rappresenta il 70% dei flussi, ma in termini di fatturato rappresenta solo il 30%: "La gran massa - rileva con rammarico Scarpa - non significa alla fine una gran massa di
spesa". Chiusi i terminal automobilistici veneziani, la gente continua ad arrivare, sia allo scalo turistico marittimo con le navi da crociera, sia in treno alla stazione di Santa Lucia. I percorsi preferiti sono quelli consolidati, lungo la direttrice di Dorsoduro verso il sestiere di San Marco, meta la Piazza e la Basilica. Secondo le previsioni, l'ondata turistica è destinata a crescere nel weekend.
02 maggio 2008