Massimo Cacciari ha diffuso questa nota
Per quanto dovrei essere ormai stra-abituato alle «grida» infondate e insensate di certa stampa a caccia esclusivamente di scandali e polveroni, oggi tuttavia sono rimasto stupefatto del modo in cui da qualcuno è stata rappresentata la mia posizione in merito alle candidature del PD nella nostra Regione e alla prossima visita di Veltroni. Nella speranza, che risulterà senza dubbio vana, di chiarire le cose una volta per tutte ribadisco:
1) che non ho alcuna obiezione al mondo su candidature come quella del dott. Calearo, e che anzi ne comprendo l'importanza al fine di una campagna elettorale che dimostri più aperte disponibilità da parte del centro-sinistra nei confronti dei problemi dell'impresa, in particolare nel Nord-Est;
2) che le mie forti perplessità riguardano il fatto che a fronte di tali importanti candidature di immagine, è mancato un serio sforzo di «investimento», per avere nelle nostre liste forze giovani, e donne in particolare, che pure in questo periodo si sono impegnate nella costruzione del partito;
3) che un autentico partito di massa non si costruisce senza favorire e promuovere la formazione di un ceto politico territorialmente radicato, e che questo problema è decisivo affinchè nel Lombardo-Veneto il centro-sinistra tenti di superare la sua fisiologica condizione di minorità;
4) che la mia eventuale assenza «al fianco» di Veltroni nel suo prossimo tour sarebbe esclusivamente dovuta a urgenti e inderogabili impegni cui il mio ufficio mi obbliga; Veltroni sa meglio di me che cosa significhi fare il sindaco; 5) che condivido, come ho migliaia di volte ripetuto in questi mesi, le scelte di fondo operate da Veltroni per l'impostazione della campagna elettorale e che penso davvero che esse possano produrre risultati fino a pochi mesi fa impensabili.
Massimo Cacciari
Il sindaco Cacciari con chi ce l'ha? Boh. Parla di «certa stampa». Come se noi scrivessimo di «certi sindaci». Linguaggio opaco. Di sicuro, se ce l'avesse con l'intervista pubblicata ieri da «La Nuova», che confermiamo in toto, non smentirebbe nulla, se non se stesso. Ma anche a questo siamo stra-abituati.
Paolo Possamai
08 marzo 2008